Il Regno del Trash

... PERCHE' NOI SI' CHE AMIAMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA!!
lunedì, 20 aprile 2009

Non è la Rai Story - puntata 13 - Pamela Petrarolo 1




categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

A stronziiiii!!! Che ve credevate che v'avevamo abbandonato al freddo e al gelo??
Non lo pensate neanche, Il Regno del Trash non vi abbandonerà mai, anche se a intervalli di tempo regolari io e Peera latitiamo vergognosamente nun vor dì che ce semo scordati che la monnezza deve regnà sovrana.

In questo mese di inattività il sottoscritto ha avuto modo di raccattare scorie chimiche di tutto rispetto che non vedono l'ora di essere differenziate nei nostri cassonetti: una di queste perle riguarda Pamela Petrarolo, ex ragazza di non è la rai, ex concorrente della fattoria3, ex sana di mente... anzi no, quello mi sa che non lo è mai stata.

Ma parliamo di Pamela Petrarolo: romana, classe 1976, si lascia notare immediatamente da Gianni Boncompagni, che dalla sua Domenica In, adolscente (dove le venne affidato lo spazio dedicato ai più piccoli), la volle fortemente per Non è la Rai qualche anno dopo. Pamela si lancia così nella storia dello spettacolo italiano: da semplice ballerina, come ho detto presente sin dalla prima edizione, diventa una dei volti più celebri del programma, rimanendo a fianco della più carismatica Ambra Angiolini fino all'ultima puntata.

Pamela deve la sua fortuna al fatto che fosse una delle poche ragazze del programma a cantare con la sua vera voce. Una leggenda narra infatti di una prova-gioco di RESPECT di Aretha Franklin negli studi del Palatino (dove si registrava Non è la Rai) che folgorò Boncompagni, tanto da decidere di affidarla ad una vocalist di tutto rispetto, Stefania del prete e, come recita il sito ufficiale della cantante:

"il risultato è agli orecchi di tutti: una voce calda, intonata e potente, che le fa guadagnare in seguito l’appellativo di “The voice”".

Il resto è storia: Pamela, novella Frank Sinatra, dopo aver deliziato gli acquirenti di Non è la rai 2 (la compilation) con la cover di RESPECT, nel 1994 si ritrovò nei piani alti della classifica italiana con "Io non vivo senza te", il suo primo album (il titolo prende il nome dalla famosa canzone di Raffa nazionale, the queen).



Forte di 70mila copie vendute, l'anno successivo Pamela bissa con "Niente di importante", album che non avrà lo stesso successo di "Io non vivo senza te" ma che farà comunque capolino in classifica.



Nel curriculum artistico di Pamela Petrarolo troviamo delle vere e proprie perle da antologia del trash: nel 1992 partecipa alla sfida BIONDE CONTRO MORE di Non è la Rai, unitamente a un'importante presenza nello show estivo Bulli e Pupe, malsana idea di Boncompagni, condotta da Paolo Bonolis, riassumibile in una sorta di gara di canto/ballo tra ragazze dall'esito deciso dal 100 bulli, ovvero marinai dell'accademia militare.
Trash a palate.

Uno dei momenti più catartici della storia televisiva di Pamela Petrarolo rimane però il duetto con una delle migliori cantanti italiane tuttora in circolazione: Giorgia.
In questo caso, Pamela può vantare, caso unico nella storia della trasmissione, di aver duettato con una cantante vera.
Vi proponiamo qui di seguito l'esilarante video, mettendovi all'erta sull'incommentabile mise da maschiaccio di Giorgia (t-shirt tre misure più grandi AFFONDATA in un paio di jeans scovati in chissà quale bancarella di stracci americani, foularino al collo e capigliatura infestata di doppie punte) e sulla spocchia di Miss Petrarolo, che non solo pretende il microfono dall'inizio ma addirittura lo mantiene puntato verso la sua bocca anche quando Giorgia tenta inutilmente di rendere giustizia alla sua presenza. Notare come, mentre una canti, l'altra urli senza cognizione di causa parole incomprensibili e si muova come una tarantolata. Siamo all'estasi del trash.


Termina qui la prima parte della retrospettiva su Pamela Petrarolo, che vi dà appuntamento a ben presto con nuovi e trashissimi filmati!!

Jean Claude
postato da ilregnodeltrash alle ore 16:16 | link | commenti
categorie: musica trash, non è la rai story
mercoledì, 02 luglio 2008

Non è la Ray Story - puntata 12 - Mary Patti




categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Tra un festeggiamento e l'altro per celebrare un anno di vita del nostro meraviglioso blog (aò, pare na festa patronale!), non perdiamo le buone abitudini: come ogni settimana arriva puntuale il post sulla storia di "Non è la Rai".
Settimana dedicata ad un gioco che ha fatto storia: "il Nome della Nonna" di Mary Patty.
Il gioco faceva parte delle innovazioni introdotte con la seconda serie del programma (che ricordo, rimane in assoluto la mia preferita), nella quale le varie ragazze occupavano una parte di trasmissione conducendo giochi interattivi col pubblico a casa. Uno degli appuntamenti pomeridiani immancabili era quello con l'affascinante Mary Patty e il gioco del nome di sua nonna (lo scopo del gioco era di indovinare questo fantomatico nome).
La ragazza, poco più che diciassettenne, entrava con fare da vamp in scena, librandosi cu dei tacchi vertiginosi al suono di una siglettina che annunciava il suo ingresso in scena ("lei si chiama Maaaary! si chiama Maaaaaryyy), sulle cui ultime note faceva spallucce con fare seducente.
E di per sè questo bastava a inserirlo di diritto nel nostro blog, ma  il tutto si faceva  ancora più interessante al momento delle telefonate: la bella Mary chiacchierava allegramente col suo interlocutore telefonico, magistralmente condotta da quel genio del male di Boncompagni che la seguiva dalle quinte, chiedendo qualunque cosa pur di arrivare al momento della risposta il più tardi possibile:fu così che Mary divenne una delle ragazze più amate dal pubblico adulto di "Non è la RAI". Il suo fare sempre fascinoso verso le signore e i signori spettatori, ai quali chiedeva ripetutamente "sei sposata/o?" (e meravigliosamente ripresa per questo da AMBRA che ne fece una mitica parodia, qui) fece scuola, e contribuì al successo del suo gioco. Dopo mesi e mesi di tentativi e un montepremi incrementato sino a 30 milioni di lire, si scoprì che la nonna sprint di Mary si chiamava "Mosqu", con tanto di Q che fece impazzire milioni di italiani.
Interessanti in questo blocco di programma erano perfino le inquadrature, che risaltavano la classe di Mary e la sua spiccata superiorità rispetto alle altre (come potete vedere nel filmato principale postato in basso). Mary, insomma, rappresentava un po' il contraltare di Ambra: la prima seria, posata, con fare da gran donna; la seconda spigliata, allegra, maestrina quanto bastava ma sempre fresca.
Dopo la seconda serie, numerose sono state le cover (doppiate) di Mary, tra queste vi segnalo Sei Bellissima della straordinaria Loredana Bertè, cover nella quale capiamo quanti problemi avesse Mary Patty persino nel playback
Mary lascia la trasmissione nel 1994, pubblicando un album di cover di dubbio gusto alla quale prestava solo il nome (Canzoni in libertà).
Mary Patty, oggi 33enne, produce fotoromanzi spesso pubblicati su GrandHotel, ma di lei non si hanno altre notizie certe.

Ora godetevi questo storico filmato tratto da una diretta del "gioco della nonna" di non è la Rai, targato 1992!

Jean Claude


postato da JeanClaude69 alle ore 03:22 | link | commenti (3)
categorie: non è la rai story
lunedì, 23 giugno 2008

Non è la Rai story - puntata 11 - Miriana Trevisan



categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Undicesima puntata del nostro speciale settimanale su "Non è la RAI".
Quest'oggi parliamo di una celebre ragazza, presente nel cast della trasmissione sin dalla sua prima edizione: Miriana Trevisan.
Esordisce al "gioco del Cruciverbone", già ventenne, affiancata da una più esperta Antonella Elia e diventa ben presto uno dei volti più amati anche dal sottoscritto.
L'anno successivo dà sfoggio di sè (?!?) e della sua dialettica vivace, del suo sorriso paragnosta nonchè della sua capacità di relazionarsi telefonicamente col pubblico a casa, nel gioco più trash della storia di Non è la RAI: seduta su di una comoda poltrona bianca, intratteneva gli spettatori interrogandoli su un quesito nonsense - filosofico - spirituale al quale non credo sia mai stata data una risposta: "Perchè viviamo?"
La soluzione, depositata da un notaio, è stata spesso messa in discussione e in trasmissione è stata oggetto di numerosissimi tentativi accumula-jackpot.
L'aspetto più trash del gioco erano ovviamente le risposte (e nel filmato dove troviamo una Miriana con tanto di labbrucce ancora naturali e faccione macroscopico ne avremo un esempio): alle volte imbarazzanti, alle volte così elaborate da mandare in confusione la stessa Miriana, che biascicava scuse incomprensibili per congedare il malcapitato concorrente. Cultissima la musichetta new age in sottofondo: vagonate di monnezza che neanche a Napoli. Da segnalare la sua naturalezza nell'usare (ma soprattutto nel trattenersi) l'auricolare. Ma come Ambra nessuno mai.



Miriana nelle edizioni successive ha ovviamente seguito il filone delle esibizioni danzerino-canterine assolutamente in playback: ve la mostro, in tutto il suo splendore NINETIES (capelli lunghissimi alla rinfusa, frangia assassina, fuseau neri) in questa cover di GLORIA english version.
In seguito, Miriana è stata velina per Striscia la notizia per due stagioni, nel 94 e nel 95, fino ad approdare tra le grazie di Mike Bongiorno per 5 edizioni de "La ruota della fortuna": un pezzo di vita a girar caselle. Dopo di allora s'è rifatta le labbra impiantandosi il gommone di Flavio Briatore, s'è sposata con PAGO ed ha partecipato all'edizione numero 5 dlel'Isola dei Famosi, arrivando quarta e facendo fuori pezzi da 90 come Cristiano Malgioglio.

Vi lascio adesso al meraviglioso filmato del gioco "Perchè viviamo", un vero e proprio reperto storico per tutti gli amanti del genere. Da menzione straordinaria la signora della seconda telefonata: tale COSIMA, barese come poche, un GENIO ASSOLUTO. Cosima, se dopo 15 anni ti riconosci FATTI VIVA!!

Jean Claude

 
postato da JeanClaude69 alle ore 21:36 | link | commenti (4)
categorie: non è la rai story
mercoledì, 18 giugno 2008

Non è la Rai story - puntata 10 - Il gioco dello zainetto




categoria: TRASH CULT

Tanto fu forte il desiderio che alla fine si esaudì.
Per la decima puntata di questa rubrica (che in quanto a materiale può contare su FIUMI di video e di aneddoti...), ho pensato di fare davvero le cose in grande e regalarvi qualcosa di inedito; dopo SETTIMANE di ricerche, ecco che stiamo per proporvi il gioco CULT di Non è la Rai; lo spazio televisivo che regalò ad Ambra Angiolini una popolarità superiore a qualunque altra ragazza di Non è la Rai e la consacrò definitivamente a regina dell'olimpo trash, rivelazione della tv italiana e non so cos'altro: IL GIOCO DELLO ZAINETTO!
Partito in sordina con un'Ambra impacciata e poco comunicativa (era la seconda edizione, il 1993), il gioco ha acquistato popolarità soprattutto grazie al famoso "caso dell'auricolare": la piccola Ambra che riceveva i suggerimenti del suo pigmalione Boncompagni per vie a noi, all'epoca, ignote. Il successo travolse la mia eroina AMBRA, che dall'anno successivo divenne regina incontrastata del programma e unica conduttrice, scelta naturalmente tra decine e decine di sgallettate alla ricerca di un posto al sole.
La rivediamo qui, giovanissima e tenera, alle prese con le telefonate del pubblico: inflessibile e spigliata, padrona di casa e punto di riferimento per tutti: semplice, genuina, con tanta voglia di divertirsi, quasi inconsapevole del mito che stava diventando... insomma... un vero e proprio fenomeno TRASH (irresistibile quando apostrofava i concorrenti a casa col suo severo intercalare NON HAI STUDIAAATO!), che fece scuola: chi di noi non ricorda che Ambra nel suo zainetto si ritrovava, tra gli altri, un dizionario in sanscrito, una cartina topografica (che all'epoca non sapevo cosa fosse), una banconota da 5mila e un fighissimo WALKMAN!? Tra le altre cose, cultissima la sigletta sulle cui note una Ambra Lolita zumpettava allegramente avvicinandosi al suo divano.
Ricordo che ero piccolino ma già l'adoravo più delle altre, già sentivo che sarebbe stata parte di me a lungo!
Ancora lontani erano i successi de "t'appartengo", ma tutto lasciava presagire che Ambra sarebbe arrivata molto lontano!
Ambra, te amoooooo!

Jean Claude




postato da JeanClaude69 alle ore 00:44 | link | commenti (1)
categorie: non è la rai story
lunedì, 09 giugno 2008

Non è la Rai Story - puntata 9 - Emanuela Panatta




categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Nona puntata della rubrica "Non è la Rai Story".
Per la serie "Ci sono anch'io", quest'oggi vorrei ricordare l'anima danzerina di Emanuela Panatta, una starlette che forse un pochi oggi ricorderanno ma che all'epoca, nelle edizioni 92 e 93, poteva vantare un certo seguito.
Il biondo caschetto di Emanuela può vantare numerose emulazioni e perfino una leggenda metropolitana: si racconta che un ragazzo di Savona giunse a Roma a piedi per incontrarla. Ciò destò molto scalpore sui giornali dell'epoca.
La Panatta diede un contribito molto significativo per la buona riuscita del programma: come la sua interpretazione di Fatalità di Raffa (immancabile in tutte le esibizioni ma col solito, spudorato playback) la strettissima amicizia con Pamela Petrarolo ("the voice"), il memorabile balletto di "Physical" (con tanto di tutina ad uso e consumo dei daltonici) che diventò più celebre della sua versione originale di Olivia Newton John (da notare come tutte la coreografia fosse altamente idiota e la Carrano totalmente negata nel muoversi).

Dopo l'esperienza di "Non è la Rai", durata solo due anni (seconda e terza edizione), la Carrano è tornata ai suoi studi di liceale, non abbandonando però le sue velleità di artista. QUI un estratto della partecipazione all'ultima, storica puntata di Non è la Rai (datata 1995), dove troviamo una Roberta cresciuta e vamp, con tanto di evitabilissima riga nera sui contorni del labbro
(chiccheria da donna in carriera, vietatissima ai tempi per le ragazze del programma) e una dizione a dir poco imbarazzante .
In seguito, dopo diverse apparizioni televisive, la Panatta è cresciuta, ha studiato dizione e si è data al teatro e al cortometraggio.

Noi però vogliamo ricordarla così, nella sua versione più "adolscenziale": il balletto della posseduta (liberamente tratto dalle mosse di Linda Blair ne "L'esorcista") con Alessia Gioffi: come prendere lezioni di ballo (?!?) e dimostrare di non averne capito un caiser in un minuto e mezzo, con la presunzione di aver regalato uno spettacolo di danza di qualità, nemmeno ballasse Gheorghe Iancu con Anbeta. Direi che il solo filmato la dice lunga sull'atmosfera ad alto tasso di estrogeni che si respirava all'interno dello studio: acrobazie, gambe divaricate, tuffi in piscina, culi in primo piano, rigorosamente di sole donne. E pensare che certe immagini andavano in onda alle tre del pomeriggio! E' proprio vero che questo programma ha cresciuto milioni di gay!
Vero è che pure adesso, alla stessa tronisti e galline del calibro di Karina Cascella fanno coccodè sulla stessa rete senza censure... e io mi chiedo come abbiamo potuto che Non è la Rai potesse terminare così presto...!!!

Jean Claude


postato da JeanClaude69 alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: non è la rai story
lunedì, 02 giugno 2008

Non è la Rai Story - puntata 8 - Laura Freddi



categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Credevate che la rubrica più amata dai nostalgici di questo blog fosse sparita? Assolutamente no! E' stata solo cambiata collocazione settimanale. Siamo pronti per offrirvi un nuovo contributo video da "Non è la RAI"!
Capitolo "Laura Freddi": esordisce nella prima, storica edizione del programma come sosia di Kim Basinger (all'epoca sulla cresta dell'onda dopo la storica interpretazione di "9 settimane e mezzo") e le viene in breve tempo affidato il cruciverbone, ereditando il celebre spazio dalla più navigata Enrica Bonaccorti. La Freddi rimane in Casa Boncompagni per un altro anno, nell'edizione condotta da Paolo Bonolis, dove oltre a condurre un gioco tutto suo diviene celebre per le sue cover di Lucio battisti, come "Eppur mi son scordato di te" e "7e40", cover tra l'altro cantate con la sua vera voce, a differenza di tante altre ragazze doppiate da ben più intonate coriste, rimaste sempre nell'ombra.

Al termine della seconda edizione di "Non è la Rai", viene allo scoperto la sua storia con Paolo Bonolis, che finirà qualche anno più tardi.

Di Laura Freddi (che, come dice Feliciana, in Italia c'è arrivata cor canotto) ricordiamo splendide e provocanti performance danzerine e uno storico siparietto nel quale riproponeva con audacia l'ardito striptease del famoso film "9 settimane e mezzo", che di certo avrà abbassato la vista a decine di migliaia di ragazzini italiani pubescenti (Gnappo c'ha perso due gradi di miopia).
Bionda, capelli liscissimi, immancabile frangione, all'epoca non era di certo tra le mie preferite, visto il fanatismo con il quale ballava e si mostrava al centro dell'attenzione.
Qui di seguito, un filmato nel quale la Freddi dà sfoggio della sua maestria (?!) nel ballo; ma più che altro nel "cubismo".
Attualmente Laurona Freddi, dopo una parentesi televisiva durata quasi 10 anni nella quale è saltata da un programma (trash) all'altro ("Striscia la notizia" e Buona Domenica targata Costanzo, fra le altre), si è feliciemente accasata con l'imprenditore Claudio Casavecchia e conduce una rubrica di poesia all'interno di un programma di Sky.
Possiamo chiaramente annoverarla tra le desaparecidos della tv, sempreché non si ricicli in qualche "realiti". La talpa e L'isola dei famosi si fanno sempre più vicine!

Jean Claude





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vi ricordo di Votare per Un DISCO TRASH PER L'ESTATE
nel box a fianco.
Date tre preferenze per ogni girone,
sui vostri tormentoni dell'estate preferiti degli ultimi 50 anni!
 

postato da JeanClaude69 alle ore 15:43 | link | commenti (9)
categorie: non è la rai story
sabato, 24 maggio 2008

Non è la Rai Story - puntata 7 - Antonella Elia




categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Ritorna, dopo una settimana di assenza, anche "Non è la Rai Story", con la sciccheria del piccolo ban qui in alto (trashissimo... ma d'altronde questo è quello che passa il convento... e di certo non lavoro per la graphic di Garnié). Ma è genuino e fatto in casa come piace a noi.



Torniamo ora in topic e parliamo di Antonella Elia. Senza dubbio la bionda svampitissima Elia è stata un personaggio di spicco nella prima edizione del programma (quella storica condotta dalla Bonaccorti, per intenderci), quando soffiò alla Bonaccorti il ruolo di conduttrice del cruciverbone (spesso rovinosamente vestita da coniglietta), prima in tandem con Yvonne Sciò e poi in compagnia di Miriana Trevisan (che rimaneva tra le mie preferite all'epoca). Dato il successo che il biondo caschetto riceveva e la sicura, maggiore esperienza in materia di televisione (dato che le altre si limitavano ad un "ciaoooo come stàààà???" con un sorriso finto come i capelli di Pippo Baudo e luminoso come il ciuffo a pannocchia di Malgy nazionale), le venne affidato anche il gioco del "Sette e mezzo", spazio nel quale Antonellina si lasciava andare a conversazioni di profonda natura filosofica con gli spettatori a casa e, complice una fortuna sfacciata, finiva per vincere sempre lei.
Il perchè del successivo (e pressocchè immediato) allontanamento della Diva Elia dal programma rimane a noi ignoto: l'impeditissima divetta si è poi cimentata nella collaborazione in programmucci dimenticati pure da Aldo Grasso, fino ad arrivare all'infelice parentesi "Mike Bongiorno", che nel 1995 la martoriava col suo dispotismo televisivo per ogni panzana che succedesse in quel della Ruota della Fortuna.

Vi proponiamo ben due filmati di Antonella Elia. Il primo riguarda l'indimenticato SETTE E MEZZO, gioco nel quale la Elia, ricordiamo, vantava un culo micidiale nel vincere contro le signore a casa che spendevano denari su denari per misere 500mila lire di premio in gettoni d'oro (anche se all'epoca erano soldini...) e dove la sua spontaneità era pari a quella di una cozza surgelata negli anni bisestili.
Potete visionarlo cliccando qui.

In primo piano, invece, la sua magistrale interpretazione di "Shampoo" del compianto Giorgio Gaber, che di sicuro adesso si rivolterà nella tomba. Vi risparmio i commenti di youtube, che gridano alla gnoccaggine (?!?) della Elia, ma d'altronde si sa che gli italiani sono un popolo di segaioli. A me viene solo da chiedermi se questa esibizione fosse necessaria. Una dizione per la serie "Gigi d'Alessio parla italiano correggiuto" e l'emulazione di un modello per lei irraggiungibile, fanno di questo video una chicca negli annali trash. Buon divertimento! :D

ps. ma chi sono quelle figone acconciate da bambole ciachi che si vedono ogni tanto durante qualche stacco? Perché i parrucchieri dei primi anni 90 non sono stati denuciati dinanzi al tribunale dell'Aja?? :'D misteri della vita.

Jean Claude

postato da JeanClaude69 alle ore 21:44 | link | commenti (2)
categorie: personaggi trash, non è la rai story
sabato, 10 maggio 2008

Non è la Rai Story - puntata 6 - Francesca Gollini

categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Come ogni sabato sera, dedichiamoci allo speciale "Non è la RAI", che ormai da qualche settimana occupa il nostro palinsesto.
Dopo aver cerimoniato i riti di Plisdongò, del gioco delle secchiate, del gioco delle chiavi, (tutti rintracciabili nel tag a destra "non è la rai story") è arrivato il momento di celebrare le meravigliose esibizioni danzerine delle sciògherl più adolescenti e convinte d'Italia. Cominciamo con Francesca Gollini, che inizia il suo cammino di Lolita proprio a "Non è la rai" presentando il gioco de "La metamorfosi" nella seconda edizione (92/93), quella presentata da Bonolis e che vede sbocciare i mille e uno talenti dello show pomeridiano di canale5.
Passano gli anni e la Gollini diventa celebre per la sua verve nel rivisitare canzoni portate al successo da Raffella Carrà (sempre a Lei devoti), come "Tele Telefonarti" e, appunto, "Rosso", che questa sera vi andiamo a presentare.
La canzone, che con Raffa non aveva brillato per il successo, diventò talmente celebre tra i ragazzi che persino MINA la incluse in un suo album, dopo la versione Gollini.
Ne sono seguite apparizioni televisive e piccoli cortometraggi sexy con la sua ex collega Ilaria Galassi.

Tra le ragazze che più mi sono rimaste impresse, la Gollini la ricordo con particolare piacere: era quella che più di altre si dimenava su quel palco di legno, zumpettava come una ninfetta alla ricerca del suo uomo, e possedeva una capacità interpretativa che altre, lì dentro, potevano solo sognare.
Lunga vita alla ninfetta Gollini.

Jean Claude


postato da JeanClaude69 alle ore 23:23 | link | commenti (2)
categorie: esibizioni trash, non è la rai story
sabato, 03 maggio 2008

Non è la rai - puntata 5. Please don't go

categoria: TRASH CULT

Quinta puntata del nostro speciale "Non è la Rai", in esclusiva per Il Regno del Trash, rubrica ideata da Peera Williams e curata dal sottoscritto.
Questa sera parliamo di robe serie: se vi dico "Non è la Rai", dopo il faccione della dea AMBRA, cosa vi viene in mente? Qual è stato quel motivetto che nei primi anni 90 infiammava le discoteche di mezza Italia, accendeva la voglia di ballo di ragazzine adolescenti innamorate di Dylan di Beverly Hills?
Una sola può essere la risposta esatta. E se vi venissero in mente altri motivetti, tutti scompaiono di fronte a quello più orecchiabile di tutti: PLEASE DON'T GO.
Sdoganato come l'inno ufficiale di Non è la Rai, questo brano di Double You deve a Gianni Boncompagni e company un successo forse irripetibile, per un brano dance. Questo ragazzotto dal ciuffo sooo nineties, (qui il video ufficiale) oltre ad aver fatto perdere la testa alle ormonate adolescenti, è inconsapevolmente il fautore del successo di una trasmissione all'epoca rivoluzionaria.

Colonna sonora della seconda edizione di Non è la Rai (quella che consacrò l'allora quindicenne Ambra come idolo trash del momento), divenne ben presto una canzone cardine dei favolosi anni 90.
Come dimenticare le strepitose ragazzette che si dimenavano come possedute appena sentivano le prime note di PLISDONGO'? E i loro capelli che facevano a gara a muovere più velocemente possibile? Tutto questo è stato Non è la Rai: fiducia nel nulla migliore.

Jean Claude





Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Babe
I love you so
I
I want you to know
that I'm gonna
miss your love
the minute you
walk out that
door
Please don't go
Please don't go
Babe
I love you so
I want you to know
that I'm gonna
miss your love
the minute you
walk out that
door
Please don't go
don't go
don't go away
Please don't go
don't go
I'm beggin'
you to stay
If you leave
at least in my
lifetime
I've had one
dream come
true
I was blessed
to be loved
by someone as
wonderful as
you
Please don't go
don't go
don't go away
Please don't go
don't go
I'm beggin'
you to stay
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Please don't go
Babe
I love you so
I
I want you to know
that I'm gonna
miss your love
the minute you
walk out that
door
Please don't go
don't go
dont' go away
hey hey

I need your love
I'm down on my knees
babe you please
please
please
don't go!
Don't you hear me baby?
Don't you leave me now?
Oh! No! No!
Don't go!
Please don't go
I want your love
than
I I I love your soul
postato da JeanClaude69 alle ore 22:26 | link | commenti
categorie: non è la rai story
domenica, 27 aprile 2008

Non è la rai – puntata 4 - Il gioco delle chiavi

categoria: TRASH CULT

Continuiamo la nostra retrospettiva sul “Non è la Rai World”.

Questa settimana abbiamo un filmatino davvero niente male, risalente alla preistoria della tv: la seconda edizione di “Non è la Rai”, quella condotta da Paolo Bonolis e che vedeva le ragazze darsi il cambio durante la diretta presentando numerosi giochini interattivi col pubblico a casa. Uno dei miei preferiti era “Acqua/Fuoco”, ovvero una sorta di caccia al tesoro. Una ragazza nascondeva un mazzo di chiavi in un non meglio precisato luogo dello studio e l’altra, che nel mentre rimaneva bendata, in base alle indicazioni “acqua/fuoco” dello spettatore a casa, doveva trovarle.

Fin qui nulla di altamente complicato, se solo non fosse per le indicazioni spesso del tutto inadatte dello spettatore al telefono che, complici delle inquadrature non proprio magistrali e dei nascondigli ASSURDI non sempre porta la prova a buon fine.

Al di là di questo, la bellezza di questo filmato d’epoca è il brio delle due ragazze, Ilaria Galassi, all’epoca appena 16enne e Roberta Carrano (pressoché 19enne), fresche e zompettanti come due cavallette in calore. Coltissima la musichetta in sottofondo.

Jean Claude

 

postato da ilregnodeltrash alle ore 16:35 | link | commenti
categorie: non è la rai story
sabato, 19 aprile 2008

Non è la rai - puntata 3 - Il gioco delle secchiate

categoria: TRASH CULT

Ai pei maaa diuuuus.... tam affer taaaaaaaam...
In attesa del mio post conclusivo su Amici, col quale saluteremo questa meravigliosa trasmissione dandole l'arrivederci a ottobre, ripendiamo un percorso interrotto mesi e mesi fa, quando nel tedio del rodaggio estivo vi abbiamo proposto questi due storici post (1 e 2). Parliamo di una delle trasmissioni alle quali il nostro blog deve tantissimo. Uno di quei programmi che hanno fatto la storia del trash: Non è la rai!!
Sulla caratura monnezzosa della trasmissione abbiamo già parlato abbondantemente; da oggi cominceremo periodicamente una retrospettiva sugli episodi più curiosi, sui must e sulle meravigliose ragazze che più di 10 anni fa animavano i nostri pomeriggi e gli ormoni di un Gnappo brufoloso e preadolescente.

Uno dei momenti storici del programma è senz'altro IL GIOCO DELLE SECCHIATE.
No, dico, ma ve lo ricordate? Tramite un meccanismo PER NULLA PILOTATO venivano scelte delle ragazze che avrebbero dovuto subire la violenza di un getto d'acqua gelido che le avrebbe colpite dall'alto. Allo spettatore a casa in diretta telefonica il compito di scegliere la malcapitata. Ad un'Ambra sadica e del tutto maligna il ruolo di grande cerimoniera. Ovviamente, nel suo ruolo di "intoccabile", chi l'avrebbe mai contraddetta? Ambra, i suoi riccioloni castani, hanno rappresentato per me un vero e proprio punto d'inizio. Un accostarmi al trash disimpegnato che qualche anno sarebbe evoluto in gaiezza. Sorridente e sguaiata, la mia Lolita preferita lì dentro dettava legge. E non vi nascondo il mio desiderio immortale di sentire il mio nome dalla cinesina e chiamato a gran voce da Ambra per la secchiataaaaaaaaaa! Cosa non avrei datoooooooooo!
Ambra, sei la meglio!

Jean Claude


postato da JeanClaude69 alle ore 23:51 | link | commenti
categorie: tv trash, non è la rai story
giovedì, 16 agosto 2007

Non é la Rai - puntata 2 - Pamela Petrarolo

categoria: TRASH CULT

A grande richiesta, ritornano i momenti trash della celeberrina trasmissione "Non è la Rai"!
Nel precedente post abbiamo reso omaggio all'immensa Ambra e alla sua capacità di intrattenere quelle orde di svampite ululanti. Quest'oggi dedichiamo il nostro quotidiano angolino trash a un'altra étoile di quel programma-cul(t)o di noi ex ragazzini: Pamela Petrarolo. Una che o la si ama o la si odia...(io propendo nettamente per la seconda opzione) l'eterna rivale di Ambra. Un'iperadrenalinica ragazza con ben poca eleganza e  l'argento vivo addosso, che si adoperava in tutti i modi per emergere sulla più spigliata e graziosa Angiolini, ma con scarsi risultati (e la prova si ha adesso, dopo 10 anni... l'una con Ozpetek e l'altra nella fattoria a farsi prendere a pesci in faccia dalla Ricciarelli). In questo filmato la dozzinale Pamela ci offre uno spettacolo degno del peggior Bagaglino in campagna elettorale: l'imitazione di alcune delle ragazze più celebri del programma: dalla biondissima vamp Mary Patty alla più frizzante Francesca Gollini, al mito Ambra. Il tutto, ovviamente, contornato dai gridolini delle solite gallinelle uscite dal pollaio in preda a fintissime convulsioni di risa... Trasherrima Pamela quando perde la parrucca interpretando Ambra.
Buon divertimento!!!

Jean Claude

 

postato da ilregnodeltrash alle ore 20:38 | link | commenti (12)
categorie: personaggi trash, esibizioni trash, non è la rai story
sabato, 04 agosto 2007

Non è la rai - puntata 1

categoria: TRASH CULT

"Ma com'è bello qui!! Ma com'è grande qui!! Ci piace troppo, ma.... NON É LA RAI!!!" chi non ricorda questa siglettina??? Non è la Rai, uno dei programmi più poeticamente trash di tutta la storia della tv. Orde di ragazzine urlanti, assolutamente incapaci di fare qualunque cosa, tranne che di far ridere! Ad eccezione di lei, la primadonna per eccellenza. Un mito: AMBRA ANGIOLINI. I suoi successi radiofonici che nessuno di noi ha mai dimenticato (T'appartengo - e io ci tengo e se prometto poi mantengo - L'ascensore - batte forte il cuore, primo piano in ascensore -), i suoi sculettamenti che hanno reso ciechi migliaia di ragazzini italiani (tranne me :°D), momenti di pura leggerezza, festival delle velleità mancate... che poesia per la mia anima trash!!!!
Non è la rai ha segnato un passo generazionale per la tv: fare qualunque cosa, pur non essendone capaci. Dunque una sorta di reality show ante-litteram, avanguardia pura. Al timone di questa nave dell'orrore, un vecchio dinosauro: Gianni Boncompagni, che guidava la nostra beniamina via auricolare indicandole pure quando andare a fare pipì perchè "faceva audience".
Vi regaliamo gli ultimi sei, tragici minuti di questa trasmissione storica, che risale a ben 12 anni fa. Una valle di lacrime.... glab... per alcune di loro il senso della vita terminava lì, con quegli ultimi fotogrammi salutavano il mondo del successo, delle telecamere....
sulle note del loro inno di battaglia... dedicato allo star system, del quale erano profondamente invaghite... "T'appartengo!".
Un applauso. Due. Siete mitiche. E adesso GIURAHHH!!!

Jean Claude




Io mi ero persa nella nebbia e tu
tu dalla rabbia ormai non ci vivevi più
e adesso che siamo tornati insieme
ti dico t'amo e tu non me lo dici mai

e adesso giura, adesso giura
adesso giura che non hai paura
che sia una fregatura dirmi amore mio
perché un amore col silenziatore
ti spara al cuore e pum! tu sei caduto giù

t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
prometto, prometti

ti giuro amore un amore eterno
se non é amore me ne andrò all'inferno
ma quando ci sorprenderà l'inverno
questo amore sarà già un incendio
lo grido cento mille volte a sera
ma disperata come una preghiera
non voglio più svegliarmi sola sola
se non ci sarai

prometti per sempre sarà
prometti indietro non si tornerà

se c'é una crisi la mandiamo via
perché i problemi tuoi sono problemi miei
bisogna dirci tutto fra di noi
e a tutti gli altri poi non li diremo mai

e adesso giura, adesso giura
adesso giura sopra al mio diario
dove c'é la tua foto che hai dedicato a me
che ho consumato con i baci e pianti
ed io per colpa tua non piangerò mai più

t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
prometto, prometti

ti giuro amore un amore eterno
e se non é amore me ne andrò all'inferno
ma quando ci sorprenderà l'inverno
questo amore sarà già un incendio
lo grido cento mille volte a sera
ma disperata come una preghiera
non voglio più svegliarmi sola sola
se non ci sarai

prometti per sempre sarà
prometti indietro non si tornerà

t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni...

t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
t'appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m'appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni

GIURA!
postato da ilregnodeltrash alle ore 14:47 | link | commenti (9)
categorie: tv trash, musica trash, personaggi trash, non è la rai story

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