E' risaputo che le partite della nazionale siano le uniche occasioni in cui gli italiani di ogni colore politico, religione, provincia d'Italia e orientamento sessuale si riuniscono tutti sotto un unico obiettivo: tifare gli azzurri! Ed ogni gol diventa un modo come un altro per riunirsi in un abbraccio liberatorio anche con perfetti sconosciuti.
E' successo sicuramente ad ognuno di noi se ricordiamo i bagordi della vittoria dei mondiali 2006 (dopo quell'ultimo rigore di Grosso successe l'impossibile... come dimenticare?), di aver abbracciato perfetti sconosciuti e condiviso la gioia con buffi personaggi improvvisatisi tifosi, per poi rinsavirsi dall'ebbrezza del tifo e chiedersi il perchè di questa follia. Certo, se mi toccasse di tifare accanto ad uno come Luis Figo la mia gioia sarebbe incontenibile pure per una rimessa dal fondo (e se pure la partita finisse a cazzimma come quella di ieri, comincerei a tifare gli avversari pur di potermelo palpare a occhio in ogni dove), ma se mi capitassero le indicibili sfighe di questo poveretto, protagonista di un simpaticissimo spot della CocaCola, davvero mi troverei in difficoltà!!