categoria: FASHION TRASH

Mieze Katz nella copertina del secondo album dei MIA. "Still Post" (2004)
Il gruppo elettro-pop berlinese MIA. nasce come band scolastica del John-Lennon-Gymnasium (il liceo John Lennon). Da gruppetto di sfigatelli adolescenti riescono a firmare un contratto con una Major discografica. La band diventa ben presto famosa nel proprio paese, sfornando singoli e tourando alla follia! Certo, la loro musica piace, i loro testi sono carini e i membri sono tutti impegnati socialmente… ma ciò che rende così amata questa band è lei, l’animale da palcoscenico… la donna che prenderà il posto di RETTORE nei cuori di molti di voi! MIEZE KATZ ovvero… MICIO GATTO! Purtroppo abbiamo scoperto trattasi di nome d’arte… peccato, ci è quasi crollato un mito.
Come scritto nell’autorevolissimo sito starcookers.de (le stelle che cucinano!), la frontwoman della band Mieze Katz (29) - sexy autrice dei testi - cucina volentieri per i suoi amici e la sua band! E a noi, che ce piace magnà, poteva non stare simpatica una tipa simile? Anche lei è "gente semplice"!
Nipote d’arte -sua nonna era Hildegard Knef che cantava “Ich ziehe mich an, und langsam aus” ovvero “mi vesto e lentamente mi spoglio” (vecchia zozzona!), la nostra beniamina porta in scena il suo istrionismo con grande ironia e decisamente con molta, molta più monnezzosità! Il sito austriaco wienerzeitung.at spende fiumi di elogi su di lei, come si evince da questa descrizione di un live dei MIA, dove la Katz sale sul palco “con il suo cappottino rosso lacchè e le sue immancabili ginocchiere” e ”con l'eleganza di una Kylie Minogue (e qua si dovrebbe capire quanto bevano questi che hanno scritto sta cosa... Kylie Minogue ELEGANTE??????), il trasformismo di una Madonna (se lallero, e qua se stamo ad allargà!), e la professionalità vocale di una Edith Piaf” (ahò, e poi dicono che la roba bona sta solo in Olanda!!!).
Perché amiamo Mieze e perché l'abbiamo inserita in questo blog? Beh, diciamo che il suo look è UN TANTINELLO particolare. Ma giusto un po'. Chi altro si taglia i capelli così a cazzo, se li colora in modo così osceno, se li pettina peggio di me - Peera - (E CE NE VUOLE EH!!), si concia in questo modo per un video, si addobba faccia e testa con questi accessori, si scatena così e si esibisce al trapezio per gli spettacoli di un suo tour? Nella slideshow che segue potete ammirare una piccola parte di ciò che questa splendida donna è capace di fare... come non amarla? Beh, è decisamente trash, non trovate? E vogliamo sperare sia ironica... perché NON PUO' ESSERE SOLO CATTIVO GUSTO!!!! Mieze, wir lieben dich und dein Look!
emmetti & Peera Williams
SPAZIO SOCIALE
la rubrica socialmente impegnata del Regno del Trash
Anche quest'anno sarà possibile aiutare la ricerca sul cancro con l'iniziativa delle "Arance della Salute", promossa dall'AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Oggi, nelle piazze di tutta Italia, con un contributo minimo di 8 euro si potranno acquistare 3 kg di arance siciliane. Un'iniziativa importante che si ripete ormai da diversi anni e che, oltre a svolgere una funzione di raccolta fondi, permette anche di avere importanti informazioni sulla prevenzione tramite corretta alimentazione. Sul sito dell'associazione si può, inoltre, cercare la piazza più vicina alla propria città.
categoria: TRASH CON LA DENTIERA


categoria: EROTIC TRASH / TRASH IRONICO
Eccomi qua ad inaugurare ufficialmente una rubrica che era nella mia mente contorta già da tanto tempo: SEX AND THE TRASH! Dice, e che è? A che serve? E mo qualcosa s'anventamo... Allora, tanto per incominciare fateme fa na premessa perché se no qua magari qualcuno mi riempie di insulti per il fatto di aver associato la parola "trash" al celebre telefilm ambientato a New York, vale a dire appunto "Sex and the City". La doverosa premessa è questa: chi vi scrive AMA questo telefilm! Mi piace talmente tanto che dopo aver visto tutte le serie per almeno 4 volte, ho iniziato a rivederle anche in inglese e in spagnolo... vabbè, sorvoliamo...
Peera adora "Sex and the City", adora le quattro protagoniste - Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte -, adora il quinto elemento protagonista assoluto della serie, vale a dire New York, e adora l'ironia nel trattare un argomento che suscita sempre un certo interesse, ovvero il sesso. La bellezza di "Sex and the City" sta, appunto, proprio nel suo carattere ironico, nella capacità di generare dialoghi schietti e senza pudori, disinibiti e spinti ma mai volgari nell'accezione più squallida del termine. Perché se è vero che le protagoniste non hanno peli sulla lingua quando parlano di sesso è anche vero che i loro racconti sulle proprie vicende erotico-sentimentali non sono mai privi del senso dell'umorismo, elemento questo che rende il telefilm un prodotto divertente ed intelligente, mai banale e scontato, in grado di far ridere di gusto anche (o soprattutto) sulle proprie esperienze negative.
E il trash in tutto questo dove sta, vi chiederete. Beh, c'è eccome! Ma qui il trash deve essere inteso come ironia, come quella schiettezza spudorata e sfacciata che sfocia in dialoghi e scenette spassosissime, in battute che hanno fatto la storia del telefilm. E poi di trash ci sono i commenti di chi questo telefilm lo vede con le proprie amiche e si confronta con le quattro ragazze newyorkesi (oltre che con le proprie amiche, s'intende!). Provare per credere. Prendete un dvd con alcuni episodi di "Sex and the City", invitate le vostre amiche più intime, preparate qualcosa da bere e da sgranocchiare, spaparanzatevi sul divano in assoluta libertà, e poi ditemi che dialoghi e commenti vengono fuori. A confronto Jean Claude è una personcina docile e delicata come il truccatore gaio amico di Anna Tatangelo!
Animata da questo amore viscerale per questo telefilm, mi sono detta "commenterò ogni puntata - dalla prima all'ultima, film compreso - e ne farò una piccola rubrica nel blog del trash!". Detto questo, beccatevi la storica sigla con Carrie protagonista e alla prossima puntata! Amanti di "Sex and the City" che aspettate? Questo blog aspetta voi!
Peera Williams

categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI
categoria: TRASH IRONICO

Gianclò, st'albergo aspietta a tte! Inequivocabile, nevvero amici? Se qualcuno non avesse capito il senso della mappa glielo spiego io: in questo albergo sono così gentili che appena entri ti fanno l'inchino? Giusto?
Pupazzo Gnappo
categoria: MI VERGOGNO PURE DI POSTARLA
categoria: LE NUOVE LEVE DEL TRASH

Alòr. Anche quest’anno si sfidano per la prima serata due titani della Tivvì nostrana, il GF –ampiamente commentato da Jean Claude, per cui non aggiungo una virgola neanche per commentare i colori di Federica, anche se, massì, commentiamoli pure, sembra una vecchia figura fin de siècle, bianco tisi e nero per bilanciare – e alla Rai, secondo anno per lui, l’X Factor, ovvero programma di musica partito lanciando per il mondo Leona Lewis e qui finito con Giusy Ferreri, all’anagrafe Giuseppa detta Peppa.
Poiché qui noi del trash siamo un’allegra grande famiglia e non vogliamo farci mancare niente, il cast della monnezza si sdoppia, e a me fortunatamente tocca X Factor, anche perché una puntata intera del GF non la reggo (o meglio, la reggo se ho altro da fare). Per cui, ecco che accadde mentre Jean se ne stava sbracato sul divano a pregare per l’ingresso nella casa del suo Alberto (Alberto?! Jean Clò mica ci siamo! Ma l’hai visto Marco?!).
Premessa necessaria, X Factor non è di per sé un programma trash, ma l’onnipresenza della Simona Ventura mi farebbe diventare trash anche una sfilata Chanel. Ricordo ancora con defilato terrore i completini scopritettame dell’anno scorso: le si poteva fare una mammografia in diretta. Allora, presentiamo i protagonisti. Quest’anno devo dire che la prima puntata non mi aveva particolarmente entusiasmata, anzi: voci banali, canzoni banali, screzi tra i giudici di gara, evabbè, sembrava di stare ad Amici. Ieri però durante la seconda il livello s’è un po’ alzato e grazie a –chissà- un paio di canzoni azzeccate o ai miracoli del sintetizzatore i concorrenti non sembravano così mediocri.
Per la squadra dei Gruppi Vocali della Mara Maionchi -ovvero la pescivendola sotto casa incontra la sciampista ubriacona, per cui una donna che io ADORO- abbiamo quest’anno le SoS (Sister of Soul, anche se in inglese immagino che sarebbe più corretto Soul Sisters, ma forse SS avrebbe poi fatto troppo trio di revisioniste, per cui ben venga anche l’errore grammaticale), tre ragazze non male, davvero, plasmate sull’immagine interrazziale stile Benetton a cui l’ubriacona –Mara- non riesce ad affidare un pezzo, uno, calibrato sulle loro voci (anche se mi chiedo poi quale cantante accetterebbe mai di cantare in prima serata “Rosso Relativo”, ma questo è un altro discorso).
Poi ci sono tre minimei formato TRL che piacciono tanto anche al Morgan, i Bastard Sons of Dyoniso, trentini, ventenni, punkeggianti, blandamente fancazzisti; i ragazzi sì, sono parecchio simpatici, e sembra non si prendano molto sul serio, che è cosa buona e giusta… dato il tifo da stadio che si sono portato dietro direi che sono loro la vera rivelazione dell’anno e Dio Grazie non sembrano propensi per uno stile emopunkrock, almeno loro…
Ultimo gruppo vocale dell’anno direttamente dalla Patagonia –no, non scherzo- quattro fratelli, tali Farias, coi lunghi capelli da navaho che bà, bò, non so davvero inquadrare in un ambito musicale diverso dalla sagra del porceddu e che, chissà perché, resistono da più di due puntate. Il vero problema sarà trovare altri brani da fargli cantare, dato che non si potrà continuare all’infinito con Santana e DeAndrè. Ah, secondo una lettera di Guccini a non so che giornale, i Farias sono il suo gruppo preferito. Riprova che a una certa età uno paga le conseguenze delle canne fatte in gioventù.
Squadrone anche per la Simona (under 24), ieri in strass argentati, pantaloni di vellutino e collo di pelliccia –che ha avuto il buon gusto di togliersi 8 secondi dopo l’ingresso. Spiccano come tamarraggine Ambra Marie (che sembra un deodorante per auto), la solita rocchettara yeeeeeeha io sì che sono fika e dura e pura, con completini strappati stile Tokio Hotel, anfibi e capelli selvaggi, che si distingue dal gruppo e poi bò, tanto roccheggia che si lamenta perché le danno da cantare Wish You Were Here, perché lei è ggggiovine è voleva una canzone che spaccava seeeeeeeeeeee. Patetica. Nota di merito secondo Morgan, l’aver fatto cadere l’asta del microfono e poi averla tirata su col piedino; una mossa che fa anche Avril Lavigne da qualche lustro, ma sì, il rock vero non è morto.
C’è poi in quel gruppo un aborto del sistema, tal ___, che dicono abbia la voce di Renga, e, oddio, è vero, ma qui ci sarebbe da discutere se questo sia o meno un complimento… Il ragazzo, 18 anni, si distingue per la sua dentatura paurosa, in stile molto Rudy dei Cesaroni, e perché mentre cantava “Dicono di Me” di Cesare Cremonini (allegria…!) si è quasi capottato sulle scale cercando di fare il divo trasgressive della serata.
Per la squadra di Morgan, nulla da segnalare. Una moria. Meno male c’è Morgan, uno di quelli che è per l’intellectual-rock, ecco, peccato che poi quando compone quello che ne esce è cacofonia; però almeno non commerciabile, arma a doppio taglio: più felice lui, che mantiene un’anima candida, più felici noi che non ce lo sentiamo passare per radio. Morgan che prima litiga in linguaggio musicheggiante con il vocal coach della Mara Maionchi (bisticci ai livelli di: “Sì ho sentito che hai cambiato il tempo da due quarti a sei ottavi”; al che DJ Francesco sbotta: “Scusate, noi non stiamo capendo niente”; ah, Dj, parla per te, che te lo insegnano in prima media quando inizi a suonare il flauto sta cosa), poi se ne esce paragonando Elisa, l’eliminata di ieri sera (ingiustamente, una bellissima voce, ma ecco cosa accade se si lascia l’ultima parola a una caciarona come la Ventura), a Billy Holiday… che voglio dire, con buona pace di Elisa, Billy Holiday è un’altra cosa!
A due puntate dall’inizio non si può dire di più. La prima serata c’era ospite Peppa Ferreri, che ha cantato con la solita voce da citofono con interferenza “Non Ti Scordar Mai di Me”, arrancando come al solito senza fiato come un animale ferito, e poi un pezzo dell’improponibile inedito di Morgan per gli Aram Quartet, "Chi(Who)" [vedi video a fine post N.d.R.], che sembrava più il nome di un robottino di Guerre Stellari che una canzone, e che faceva più o meno così: chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere. E chi non beve solo quella, Morgan, finisce che compone Chi(Who) e si lamenta perché nessuno l’ha neanche scaricata con Emule.
Ieri invece il tono degli ospiti s’è alzato grazie a Cesare Cremonini, in playback e strafatto di cocaina; lo si notava dal modo in cui si teneva in piedi appoggiato a DJ Francesco, e soprattutto perché ha proposto a Simona Ventura un intrallazzo a tre (il terzo era DJ, ma solo perché gli serviva una pungolo per tenersi in posizione verticale). Morgan, falsissimo, gli ha pure dato del vino d’annata perché col tempo migliora. Bà. Oltre a fare musica di merda, è pure ingrassato di qualche tonnellata, e scusa tanto se io lo preferivo quando belava: “S’hai ‘na Veeespa Special cheeeeeeee ti toglie i probbbblemiiiiiiiiiiiiiii”. Nonostante ciò, mi aspetto grandi cose da questa edizione. Al prossimo aggiornamento.
PS: se devo proprio sbilanciarmi, a me piace un sacco Noemi. La prima sera s’è seduta sul palco come una foca arenata sulla spiaggia sbuffando; è partita in anticipo sulla base, fingendo fosse una cosa fatta apposta; si schiarisce la voce prima di cantare; e poi tossisce nel microfono, tappandosi poi la bocca imbarazzata. Quello che farei io su quel palco!!
Stefania Forrester
Perché Sanremo è... trash!
categoria: MEGLIO UN RUTTO IN FACCIA
Canzone d'amore
A questa nave che
va contro vento
perché chi sale
sia felice e
contento
a chi e` convinto
di aver
fatto centro
ma nel bersaglio
non sa che c'é
dentro
oh oh oh oh oh oh...
e le parole se
sono d'amore
son come il fuoco
sanno dare calore
se hai fame o sete
ti sanno saziare
se sei lontano
ti fan ricordare
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
oh oh oh oh oh oh...
e allora senti senti
cosa ti dico
c'e` poco tempo
non so se hai capito
restiamo insieme
finche` stiamo bene
l'amore è bello
ma senza catene
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
oh oh oh oh oh oh...
ad una rondine che
fa primavera
per un amore che
nasce stasera
per il profumo che
sale da un fiore
perché domani
sarà un giorno
migliore
oh oh oh...
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
canzone d'amore
dedicata a te
parole d'amore
dedicate a te
dedicate a te

categoria: TRASH IRONICO
Cari amici del Regno del Trash, è con immenso piacere che noi dello Staff di questo blog inauguriamo una nuova iniziativa deficiente che ci vede tutti protagonisti: voi compresi! Sì, perché da oggi inauguriamo la prima Campagna di Comunicazione Trash di questo blog, dal tema tanto diffuso: le catene di Sant'Antonio!
Chi di voi non è mai stato vittima di questo intasamento tramite sms o posta elettronica? Chi di voi non si è mai dovuto subire tiraggi di piedi e minacce dai toni più o meno sinistri? Magari perdi l'amore, magari non superi l'esame, magari hai 7 anni di disgrazia che manco se rompevi lo specchio eri così sfigato, magari te more er gatto, magari domani te risveji dentro a na cassa de legno... e via discorrendo. Questi sono solo alcuni dei tristi presagi augurati al povero malcapitato che si azzarda a spezzare questa concatenazione di azioni dementi! Ebbene noi oggi vogliamo dire BASTA! E per usare dei toni fini e delicati in pieno Franco Califano style, vogliamo anche aggiungere un sonoro "C'AVETE ROTTO ER CAZZO!" Ohhh tiè, che liberazione!!
Così, armati di ironia e determinazione, dopo aver costretto la nostra emmetti a disegnare il logo ufficiale della campagna e aver coinvolto nella sua promozione nientepopodimeno che Amintore Scagazzoni, diamo oggi ufficialmente inizio a questa campagna, invitando tutti gli amici del Regno del Trash ad inserire nel loro blog, forum, sito e quant'altro, il logo che trovate sovra l'impressione - come direbbe la televenditrice Veronika - e ad informarci dell'adesione alla nostra iniziativa. Per cui non siate timidi, diffondete questa iniziativa, protestate a chiare lettere e senza paura contro chi vi intasa cellulare e computer con tutta una marea di cazzate! E che il trash sia con voi!
Lo Staff del Regno del Trash
PER INSERIRE IL BANNER NEL VOSTRO BLOG, SITO, FORUM,
COPIATE IL CODICE CHE SEGUE
<!-- spezziamo le catene di Sant'Antonio! Image-->
<a href="http://ilregnodeltrash.splinder.com/post/19624307/Spezziamo+le+catene+di+Sant%27An" target=_blank"><img
src="http://files.splinder.com/41dab51dd8d998e90c9af5bad5fec65f.jpeg" alt="campagna promossa da Il Regno del Trash contro la diffusione delle catene di Sant'Antonio: SCARICA IL BANNER" width=180"
height="118" border="0" /></a>
<!-- End spezziamo le catene di Sant'Antonio! Image -->
categoria: TRASH DANCE
Il video che sto per presentarvi è "Poker Face", suo secondo singolo e capolavoro indiscusso del genere "musica-che-piace-alle-cubiste-mancate" , esempio lampante di come musica trash+regia trash possa creare un cocktail monnezzoso ad alto tenore radioattivo. Qui vediamo Lady GaGa spassarsela, con i fulmini posticci impiantati sulle guance (ecco il perchè della citazione cartooniana) a mò di "Pizza, la leader delle Misfit", nascere da una piscina come "dal greco mar da cui vergine nacque Venere" (e la piscina dev'essere parecchio zozza per far nascere Lady Gaga (che avrà mille doti ma di certo non mi pare na vergine di primo pelo), avvolta in una maschera di ferro che secoli fa sarebbe stata considerata oggetto di tortura e una tutina leather stile "festini sadomaso a casa Jean Claude".
I wanna hold em’ like they do in Texas Please
Fold em’ let em’ hit me raise it baby stay with me (I love it)
Love GAme intuition play the cards with spades to start
And after he’s been hooked I’ll play the one that’s on his heart
Oh, oh, oh, oh, ohhhh, ohh-oh-e-ohh-oh-oh
I’ll get him hard, show him what I’ve got
Oh, oh, oh, oh, ohhhh, ohh-oh-e-ohh-oh-oh,
I’ll get him hard, show him what I’ve got
Can’t read my,
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
I wanna roll with him a hard pair we will be
A little gambling is fun when you’re with me (I love it)
Russian Roulette is not the same without a gun
And baby when it’s love if its not rough it isn’t fun, fun
Oh, oh, oh, oh, ohhhh, ohh-oh-e-ohh-oh-oh
I’ll get him hard, show him what I’ve got
Oh, oh, oh, oh, ohhhh, ohh-oh-e-ohh-oh-oh,
I’ll get him hard, show him what I’ve got
Can’t read my,
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
I won’t tell you that I love you
Kiss or hug you
Cause I’m bluffin’ with my muffin
I’m not lying I’m just stunnin’ with my love-glue-gunning
Just like a chick in the casino
Take your bank before I pay you out
I promise this, promise this
Check this hand cause I’m marvelous
Can’t read my,
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my,
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my,
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
Can’t read my
Can’t read my
No he can’t read my poker face
(she’s got me like nobody)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
P-p-p-poker face, p-p-poker face
(Mum mum mum mah)
categoria: LE NUOVE LEVE DEL TRASH
La porta rossa più famosa d'Italia torna a riaprirsi e ad accogliere nuovi e affascinanti (ma anche no) inquilini. Il Grande Fratello torna di prepotenza sugli schermi di questa tv stanca e ripetitiva.
Cominciamo alla grande con CRISTINA DEL BASSO. Cristina ha 21 anni, un trascorso da aspirante velina, aspirante dotata di neuroni ed ex-quarta di reggiseno. Direte, una con due meloni così avrà ridotto la misura causa pagamento ICI per gli immobili? Ma de che!!! Cristina, a 18 anni, ha incrementato il perame di ulteriori DUE MISURE. Due poppe ipertrofiche, sorrette da un reggiseno delle dimensioni del circo di Moira Orfei. Ammazza che volgare aò. Ovviamente quale migliore occasione del GF per mettere in mostra i due extraterrestri. E così VUALA', due boiler in bella vista, in prima serata su canale 5. Due creature che hanno vita propria, che nemmeno la Wanda e la Luisa di Cortellesiana memoria. Che per caso volevamo sfatare il mito della maggiorata scema? Che magari - ti dici - due neuroni gli saranno pure scappati al creatore, per sta creatura. Seeeee, allora magni. Questa ha le sinapsi atrofizzate peggio del dindolo di Carlo Capponi.


Perché Sanremo è... trash!
categoria: MI VERGOGNO PURE DI POSTARLA
Abbelli, e che ve credevate? Che Gnappo fosse stato sepolto dalla neve? Ma che, nun lo sapete che io so come Mirigliani? Vengo scongelato una volta all'anno e poi ritorno nel mio freezer: Enzo “vecchia carcassa” Mirigliani viene tirato fuori a settembre in occasione di Miss Italia, io vengo scongelato a febbraio, in concomitanza di quel carrozzone trash che è il festivalone, a confronto del quale il processo di Biscardi sembra un collegio di educande. Ma veniamo a noi.
Leopoldo d'Angelo, chi era costui? Il nome non vi dice niente? Normale. Ma adesso che vi dirò il suo pseudonimo salterete sulla sedia, maledicendovi per non averlo riconosciuto subito: ebbene sì, siori e siore, parliamo nientepopodimenochè...rullo di tamburi... Leo Leandro! Vi vedo ancora perplessi, niente salti sulla sedia e niente maledizioni. IGNORANTI! Leo Leandro è colui che, con un look che ricorda il miglior Gigione, ci ha regalato, ormai 16 anni or sono, questo raro gioiello che non saprei come definire: agghiacciante? Imbarazzante? Vergognoso? Deplorevole? Ardua scelta.
Passiamo alla trama della canzone: un uomo, presumibilmente viscido come un sasso ricoperto di melma e allupato come Rossano Rubicondi, cerca di sedurre una simpatica...come definirla...sedicenne emancipata: la ragazza non trova nulla di meglio da fare che delapidare lo stipendio dell'umanoide comprando caramelle di ogni sorta illudendolo e prendendolo ampiamente per il deretano. Bella vero? Stranamente la canzone non arrivò in finale e non vinse neppure il premio della critica. Sanremo è Sanremo, ma anche la decenza ha un limite... o no?
Pupazzo Gnappo
Caramella
Esco dal portone e poi via
Sei sempre sotto lì casa mia
Che sventola, mi guardi e vai via
E poi ti giri, mamma mia
E mastichi qualcosa, cos'è, cos'è
Andiamo al bar, mi prendo un caffè
Tu prendi tante caramelle
Ti guardo e sento brividi a pelle
Caramella all'albicocca, guarda che bocca
Caramella alla mora, guarda che bona
Caramella stammi stretta, ma quanta frutta
Ti chiedo un bacio e ti fai brutta
Caramella alla pera, che merendera
Caramella anche alla mela, che seno a pera
Vieni a casa mia stasera
Ma vieni sola, mi ridi in faccia scappi via
La sveglia ormai non mi serve più
Uno squillo, e già io so che sei tu
Mi pensi, io ti penso di più
Hai sedici anni, ma guarda tu
Ormai io li ho passati da un po'
Ma tu mi piaci troppo però
Mangi troppe caramelle, scappi e lasci i brividi a pelle
Caramella all'albicocca, guarda che bocca
Caramella alla mora, guarda che bona
Caramella stammi stretta, ma quanta frutta
Ti chiedo un bacio e ti fai brutta
Caramella alla pera, che merendera
Caramella anche alla mela, che seno a pera
Vieni a casa mia stasera
Ma vieni sola, mi ridi in faccia scappi via.
