I tirimancini di Zampaglione
Elio e le storie tese e l'amico della Tatangelo

Dopo questa battuta, si apre la terza serata con l'esibizione dell'ormai esclusa Loredana Berté. Vestita di nuovo da infarto in corso, l'anarchica Loredanona si presenta sul palcoscenico dell'Ariston accompagnata dalla donna che canta con una patata in bocca, Ivana Spagna. E qua lo voglio proprio dire... i miei commenti sono sempre abbastanza pacati, ma la voce di Spagna per me è seconda (a parimerito con quella di Eros Ramazzotti) solo a quella di Cici D'Alessio... in fatto di violente irritazioni cutanee, che vi credevate? Mentre la Berté è intenta a ringraziare i fonici, a salutare le scale del Palcoscenico e ad evidenziare con orgoglio che gli abiti che indossano lei e la sua collega li ha disegnati lei, Ivana Spagna sta posando sul palco una megasveglia. Pippo si perde in elogi e rammarico per l'esclusione della diva, lei risponde che il premio della critica voleva vincerlo e non vuole che glielo regalino, che era andata lì per questo. Loredà, non te preoccupà, non vincerai il premio della critica, ma il premio come miglior personaggio trash sanremese lo hai già vinto all'unanimità!! Durante l'esibizione, Lory tira fuori la sua solita grinta e stupisce ancora... blocca i propri polsi dentro un paio di manette! Grande!!!!
Non è mancata però la monnezza. Regina del Trash della serata, ovviamente, Loredanona nostra non si è lasciata sfuggire l'occasione per rivendicare la sua assoluta estraneità dalla coda di polemiche che l'hanno portata alla squalifica dalla gara. Proprio per questo, si è esibita ieri per prima, coadiuvata nell'interpretazione di "Musica e Parole" da Ivana Spagna, altra icona della trash dance anni 80 (e non solo). Apriamo dunque il capitolo Berté: dagli abiti tanto vistosi quanto insoliti ad un'interpetazione magistrale e incazzata, ad un soliloquio della cara Loredana che di parlare al microfono proprio non ne vuole sapere.
Spagna veste Loredana Berté, che chissà quale suppellettile dell'albergo avrà mai rovinato per cucire l'abito della partner. Un abito elegantissimo, nero lungo e corposo, con coprispalla bianco, molto dark lady... e taglio stile Kim Basinger in L.A. Confidential, borsetta a forma di orologio-sveglia puntato alle 10 e 10 (cos'avranno voluto dire?) che fa tanto estemporaneità. Loredana pressocché simile a due giorni fa, in abito nero lungo e spallina sinistra in pelo bianco. Ma la grande novità della serata sono le MANETTE, con le quali si legherà le mani una volta che il direttore d'orchestra darà il via all'intro (fighissimo). Notizie di corridoio dicono che
Secondo big in gara, Tricarico, ovvero "l'uomo che vive fuori dal mondo peggio di Peera Williams"... il che è tutto dire!! Si presenta sul palco con i suoi caratteristici capelli stile "ho messo le dita nella corrente", magliettina a strisce più simile al pigiama che ad una copia della caratteristica maglietta di Jean Paul Gaultier, e simil frac. Non rivela in anticipo chi lo accompagnerà, bisogna aspettare l'inizio dell'esibizione per scoprirlo. E sapete di chi si trattava? Del Mago Forrest!! Mentre quest'ultimo darà vita ad un piccolo spettacolino comico-circense, Tricarico darà il meglio di sé... STONANDO DA PAURA!!!! Vi giuro, mi stavo a sentì male!!!! Non si può "cantare" così, non si può!! Dategli il premio per la miglior stecca!! A proposito di stonature, un solo nome: Tricarico. Ma che se fuma? A Tricà, se ci dai il nome del tuo spacciatore, l’anno prossimo anche Il Regno del Trash sarà a Sanremo!
Tricarico canta... ed i nostri timpani vanno in prognosi riservata
Il senso del ritmo e dell'intonazione, tornano quando sale sul palco il terzo big in gara: Mietta. L'idea della cantante tarantina è di eseguire il brano a cappella. E quale gruppo è più adatto per fare tutto ciò? Ma naturalmente, i redivivi Neri per caso. Nonostante il testo della canzone sia insignificante, quest'esibizione mi piace molto. I redivivi Neri per caso hanno fatto la loro porca figura… ma mi hanno impressionato: per un paio di loro il tempo si è fermato al 1995, altri invece sembrano ormai pronti per l’ospizio Mariuccia, quello che ospita tutte le vecchie glorie di Sanremo.
Ma il premio come miglior affiatamento va sicuramente a Max Gazzè, Paola Turci e Marina Rei. I tre, amici da tempo e in tour già dallo scorso inverno, riarrangiano il brano di Gazzè in modo brillante! Bellissimo il gioco a tre voci, grande l'affiatamento ed ottimo il risultato! Bravi ragazzi!!
Il sorriso che mi regalano i tre artisti romani, scompare immediatamente quando sul palco sale il quarto big in gara: Fabrizio Moro. Accompagnato da Gaetano Curreri, voce storica degli Stadio, attacca a cantare ed io penso che forse potrei impiegare meglio il mio tempo. Resisto qualche secondo, poi decido di farmi una chiacchierata al telefono con un'amica. Non mi piace per niente sta canzone, per non parlare del modo di "cantare" di Fabrizio Moro. Mi limito ad un giudizio delicato... sono sicura che Jean Claude dirà le peggio cose... Quando ho visto Gaetano Curreri duettare con FabTruzzo Moro ho avuto la conferma di quello che pensavo: Curreri è stato ed è uno dei più grandi collaboratori di Vasco Rossi; la canzone di Fabrizio Moro somiglia ad un mix di canzoni del Blasco; vuoi vedere che in estate il truzzo aprirà i concerti di Vasco? Io l’ho detto: vediamo come andrà… Ma non li ha già aperti? Mi sa di sì Gnappo...
Il sesto big me lo perdo. Si trattava di Sergio Cammariere. Gian Clò, com'è stata la sua esibizione? E, visto che ti trovi, parla pure di Frankie Hi-Nrg... so che ha cantato in coppia con il vincitore della scorsa edizione del Festival, Simone Cristicchi... ero ancora al telefono, non t'arrabbià!
Di che cosa? A me parla de Frenchi energi nun me lo dici!! :D
Scherzi a parte, nun m'è piaciuto, ha sceneggiato una partita a scacchi con Cristicchi ma la canzone è quella che é... nun m'ha convinto. Coso lì... Cammariere con la brasileira moltu saudagi (che mi ricorda tanto IEU REMANGU) Gal Costa ovviamente sono stati trattati benisssssimo da Baudo, che ovviamente, essendo "Sergio" una sua scoperta, gli concede qualunque cosa...
A questo punto, Chiambretti annuncia un superospite. Il palco dell'orchestra sale in alto e Pierino passa sotto per andare ad accogliere l'ospite, esclamando "Se adesso l'orchestra scende, divento un toast!". Il personaggio misterioso è un bambino di 9 anni, famoso nel mondo per essere un giovane e virtuoso pianista. Il suo nome è Mark Yu, vive negli Stati Uniti ma ha origini cinesi. Il bambino prodigio a 2 anni era già in grado di suonare e a 3 anni ha iniziato a studiare pianoforte. Mentre Chiambretti dichiara "Finalmente ho trovato uno più piccolo di me!", il piccolo genio annuncia di voler eseguire Il volo del calabrone. Pierino prende di nuovo la palla al balzo ed esclama "Quindi Il volo del calabrone. Dedicato a Vespa!" muahahahah Inutile dire che quel bambino è un piccolo grande fenomeno. Al termine dell'esecuzione, Chiambretti chiede se sia possibile eseguire Wagner... e il bimbo che fa? Attacca a suonare "Donna Rosa", suscitando l'ilarità del pubblico, la gioia di Baudo e il sorriso orrendo sul volto di Cici D'Alessio, seduto in prima fila in attesa di sentire la sua Anna.

Baudo e Mark Yu eseguono Donna Rosa. Alto momento di trash! (foto: repubblica.it)
La serata scivola via lenta e qualitativamente molto accettabile. Per vedere il trash dobbiamo aspettare Anna Tatangelo, che si avvale "nientepopodimenoche" della presenza di un artista di calibro internazionale come Michael Bolton, voce d'angelo e fascino senza pari, costretto a duettare, chissà per quale arcana ragione, dall'inaggettivabile Anna sulle note di quella canzone che se ti piace sei un coprofilo.
Il duetto risulta freddo e distaccato, Bolton non degna la Taty di uno sguardo, la taty è visibilmente infastidita per dover dividere il palco con un grande della musica mondiale. Uno che le fa le scarpe, ma non solo, anche le suole, i talloni e le calze. Gigi d'Alessio in platea si gingilla con Del Noce e chissà a quali elucubrazioni mentali si lasciano andare. Giggi diventa purpureo chissà per quale ragione. Anna annuncia anche la presenza in sala dei genitori ma tutti se ne strafottono. Vabbé, mi chiedo cosa abbiano tradotto al povero Bolton per convincerlo a cantare "Il mio amico". O cosa gli abbiano dato (e non parlo di soldi :D). Dai, dai… non possiamo lamentarci della serata di ieri: soprattutto pensando a quanto si saranno già lamentati gli Albano e Romina d’a ggente semplice, ovvero Cici e
Un appunto su Mario Venuti, che riunisce i DENOVO (il gruppo che l'ha lanciato più di 20 anni fa) per la versione riveduta e corretta di "A ferro e fuoco". Un palco molto gayfriendly! Ad un certo punto Madonia e Venuti cantano vicinissimi e ci sarebbe stato bene un bacio con la linguazza. Vi immaginate che sarebbe venuto giù il palco??? Mariooo! Dovevi stupirci! Vabbé... pareva il gaypride lassù!! Ma Luca Madonia ha 300 anni? Miiii com'è invecchiato!! E stava pure senza voce...
Momento divertente è stato l'arrivo di L'aura. Accompagnata da una serie di artisti e musicisti più o meno noti (tra cui segnalerei Andy dei Bluvertigo e Marco Bracci), la ragazza con l'apostrofo, così somigliante ad Elisa, presenta il progetto creativo di cui fa parte: Rezophonic, progetto che riunisce ben 300 artisti e che pare davvero molto interessante. Lei è vestita in modo orrendo!! La musica del suo brano non è male... è il testo che lascia a desiderare! Prima dell'esibizione, Chiambretti le fa "Quando passerà al punto e virgola?" e lei "Stavo pensando ai due punti...". Se è vero che L'aura meriterebbe la nomination per il look più osceno, è anche vero che si candida anche per quello per l'autoironia e la disponibilità a stare allo scherzo. Brava!
Chicchissima SUPERTRASH la canzone "Non finisce qui" di Little Tony, al quale per poco non gli parte il bypass sul palco, che riesce a coinvolgere persino i GIPSY KING nell'arrangiare una canzone di per sé ORRIBILE come la sua e renderla una pagliacciata degna del peggiore Bagaglino. Ad un certo punto ognuno suona per i fatti suoi, sbucano fuori delle ballerine di flamenco vecchie come Tina Pica ed anche Chiambretti che sembra Elio delle Storie tese che imita Little Tony (che dirvi quanto trash). Il fratello di Little Tony, poi, con un ciuffo realizzato da Renzo Piano e una consapevolezza del trash insita nell'anima, dà il tocco di classe a tutto il resto. Esibizioni così mi fanno amare Sanremo!!! Menzioni a parte per il piccolo Antonio (Little Tony) e
Il gustosissimo video di Little Tony con i Gipsy Kings. Da non perdere!!
Da segnalare anche una scatenatissima Petra Montecorvino, con una voce similberté dà nuova linfa a "Grande Sud", canzone neanche tanto brutta di Eugenio Bennato (penalizzata però dall'entusiasmo pari a quello di una lontra moribonda dell'uomo) sul folklore e il calore del meridione d'Italia. Petra è una potenza, peccato per quei tatuaggi molto "camion" che le sbucano sul petto e sul braccio. Ma vogliamo parlare del suo vestito? Da arresto immediato!! Arrrrggghhh!! Concordo sul fatto che abbia una grandissima grinta!!
Una piccola nota sui Tiromancino. Tralascio il fatto che la canzone non mi abbia convinta (anche se apprezzo molto il tema trattato), voglio segnalare una battuta di Chiambretti rivolta a Zampaglione. "Sei un vero compagno... di Claudia Gerini".
All’ospizio manderei anche il Cutugnone con
Una scenetta gustosamente trash che vi siete scordati di segnalare ('a stronzi!!) è sicuramente quella in cui Chiambretti fa avvolgere Pippo in un megastriscione, dicendo che c'è bisogno di rinnovamento, di aria nuova... e chi compare? Daniele Piombi!! A quel punto Pierino, inorridito, dichiara... "E' più anziano di Caruso!!" muahahahahah Quando ricompare il Pippone nazionale, Chiambretti gli domanda... "Pippo, ma qui si suona dal vivo o in playback?", Pippo lo fulmina e gli risponde... "Ti dò uno schiaffo e ti mando in orbita!" ahahahahahah viuleeeeeeenzzzz
Ma nonostante tutto… per fortuna che c’è Sanremo, altrimenti noi cazzari (e Luzzatto Fegiz) saremmo disoccupati!!!
Che aggiungere? Questa sera la finale dei giovani (noi tifiamo "La scelta"... tu tifi La scelta, 'a bello de notte!!) porterà un po' di ospiti italiani... non perdetela! E commentate anche voi il vostro Sanremo nel nostro salotto!
categoria: LE NUOVE LEVE DEL TRASH
Questa bionda finta da due soldi, già famosa alle cronache gossippare suburbane per aver ricevuto un ceffone (di quelli potenti) da quel pitbull obeso di Al Bano Carrisi a causa di un microfono piuttosto fallico (qui il video), da quaranta giorni sta fracassando castagne a destra e a manca in giro per la casa, oltre a provarci col più carino di quella compagnia di magnaccioni, Francesco.
Lasciatemi cantaaareeee!
E pure Pippo s'incazza...

Seconda serata del Festival di Sanremo e seconda buona dose di trash e di noia. Ad aprire le danze ci pensa il Pippone nazionale, dopo l'immancabile mix del maestro PippoCaruso&orchestra sulle canzoni vincitrici delle scorse edizioni. Gli sbadigli arrivano da subito. La trovata geniale questa volta la affidano al commissario Rex: sul palco appare un pastore tedesco a cui, poco dopo, si uniranno altri cagnoloni. Il perché di tutto questo? A tutela della regolarità del Festival. Non ne potevamo proprio fare a meno eh! Parapappappapparà... perché Sanremo è Sanremo! Seconda serata... quasi certamente meno monnezzosa della prima... anche perché ci vuole ben poco a migliorare! Lunedì sono stati raggiunti livelli di monnezza che neanche a Napoli. I cani, perché? Perché è un sanremo da cani? Potevamo intuirlo. Mi chiedo quale grave peccato possano aver commesso quelle povere bestie, per dover subire questo linciaggio ad opera di Pippo e Pierino la peste.
Fortunatamente il sorriso mi torna con il primo cantante in gara, Mario Venuti. A me piace tanto la sua musica ed ero curiosa di sentire il suo pezzo. Marione non mi delude! Al suo quarto festival (tre da solo ed uno con i Denovo), tira fuori una canzone allegra, romantica e dolce come nel suo stile. Bravo Mario, io tifo per te!! Bravo Mario!! Uhm.. che maschione!! Tu si che mi potresti rendere felice... vabbè, Geanclò, tieni a bada l'ormone. La canzone è meno bella di "Crudele" (che cantò nel 2004, quell'anno fece praticamente outing, dichiarando tacitamente che gli piace fare all'ammore in tuta latex nera, manette in pelle di cuoio, frustino d'ordinanza e dilco), ma comunque meritevole, se pensiamo che quest'anno il livello è nettamente inferiore persino a quello dello Zecchino d'Oro. Grandissimo Mario che ci regala questa specie di ballata cavalleresca... siii... già me lo immagino sul suo destriero... che mi viene a salvare dalle grinfie di MMADRE! Venuti e la sua vena sul capoccione pelato: se non avesse quello sguardo da Freddy Krueger in crisi di astinenza da omicidio, la canzone non sarebbe neanche male, ma lui mi turba non poco!
Subito dopo è il momento dell'altra prima donna di questa edizione di Sanremo, la pugliese Bianca Guaccero. Parte il siparietto di lei che entra e dice a Baudo di non sentirsi in grado di stare lì sul palco, perché troppo emozionata. Prende ed esce di scena con superPippo che fa finta di inseguirla per convincerla a restare. Nel frattempo Chiambretti esclama "Bianca Guaccero è come l'Inter in Champions League: entra ed esce!". Anvedi questo... fa er simpatico... vabbè, sorvoliamo... La Guaccero rientra e dà vita ad un'allegra esibizione con i ballerini che fanno gola al nostro gaio Jean Claude. Aivogliaaaa! Se con Venuti i miei ormoni ballavano er Tuca Tuca, adesso stanno a fà i balli di gruppo. Ma che cavolo però... valletti uomini/coconduttori fighi mai??? Perché ogni anno si rinnova la disfida "valletta mora/valletta bionda" e mai, che sò, una "figaccione occhi chiari/figaccione occhi scuri", "figaccione depilato/figaccione villoso"? Te credo che c'è una crisi di ascolti... se a calcare quel palco ci sono solo vecchi dinosauri.... Tornando alla Guaccero, la trovo molto più spigliata e genuina della Osvart, che ieri era decisamente un ghiacciolo, seppure vestita benissimo. Alla Guaccero, com'è noto, sono stati attribuiti scarti di sartoria: un primo abito giallo canarino le dà l'aria di essere un'ape maia tettona, un secondo abito, bianco a chiazze nere (stretto in vita e larghissimo sui fianchi, scende vaporoso lungo le gambe) la farà poi sembrare una mucca al pascolo. Piccola annotazione: non trovate che la Guaccero sia del tutto simile alla mietitrice della De Cecco?
La gara riparte con uno dei cantanti storici della musica italiana. Colui su quel palco ci salì per la prima volta 25 anni fa, conosciuto ai più come "il maestro". Sto parlando di Amedeo Minghi. Abbandonato il suo storico look tardo medievale, si presenta sul palco indossando un giubbotto da motociclista, pantaloni casual e... senza il suo caratteristico codino!! Era da tanto che non lo vedevo e questo nuovo look mi ha sconvolta! Quando era giovane si vestiva da vecchio, ed ora che ha una certa età si veste stile "uomo che non deve chiedere mai" o.O 'a Amedè, ma te sei visto? Quando attacca a cantare, capisco perché non mi sia mancato per niente... anche perché interpreta il brano in un modo a dir poco irritante... Oddio.. Minghi, ma perché canta partendo in quarta? Inudibile. Amedeo Minghi non ha ancora superato la sindrome del condizionale: credo che il Maestro ignori l’esistenza degli altri modi verbali. Qualcuno gli spiega che esistono anche il congiuntivo, l’indicativo, l’imperativo? Non si può sentire una canzone in cui ci sono miliardi di “andrei”, “camminerei”, “vorrei”…
Primi giovani a salire sul palco sono i ragazzi de La scelta. Insieme dal 2003, presentano una canzone con una musica che mi pare molto ripetitiva. Devo riascoltarli. Peera, fatte n'amplifon! :°D La canzone dei "La scelta" mi pare l'unica senza una parvenza di stonature in un'esecuzione completa. Il che, in tempi come questi, sembra quasi un'eccezione. E poi s'incazzano con gli Amici di Maria... se qui ci fosse la DeMichele altroché... vi farebbe filare come soldatini incazzosi! Mi manca tanto un Luca Jurman qualsiasi che possa commentare le esibizioni a fine canzone.
Subito dopo, è la volta di Giò di Tonno & Lola Ponce, che voi tutti sicuramente conoscete, non è vero? La canzone si intitola "Colpo di fulmine" e testo, musica ed interpretazione mi fanno venire voglia di cambiare canale. A Peera... rifatte l'amplifon!
Sicuramente la canzone più bella del gruppo BIG (almeno per me). Sembrano scelti da un campionario di fighi, sia lui che lei (entrambi sono reduci dal successo senza pari di "Notre dame de Paris", opera magnum di Riccardo Cocciante). Il testo è di Gianna Nannini e a fine canzone, dato il pathos crescente, manca poco che tirino fuori due metri di lingua. Certo con gli occhi di ghiaccio che lui si ritrova, io mi candiderei pure allo scandalo dell'amplesso in diretta. Sai che picco d'ascolti? Lei è una strafiga che alla Tatangelo la usa per pulirsi gli anfratti tra le dita dei piedi, la invidio non poco.
Decido di resistere ed ascoltare la seconda proposta giovanile, i Sonohra. Quando ho sentito che la canzone si intitolava "L'amore", ho provato l'istinto di guardare Ballarò e le sue solite liti politiche da pollaio... giusto per farvi capire il mio fastidio epidermico nei confronti delle canzonette sul tema più antico della storia dell'umanità. Ma ho deciso di resistere anche questa volta, se non altro perché Chiambretti stava dicendo "Usate lo stesso shampoo? Perché gli effetti sono diversi...", in riferimento ai capelli alla cazzodicane dei due giovani fratelli di 21 e 26 anni, dichiarando subito dopo "Direi che sono la risposta a Paola e Chiara". Ovviamente la canzone mi tedierà. Ahahhahah, questi passeranno come i Paola e Chiara al maschile. La canzone non mi è dispiaciuta ma neanche mi ha sconfifferato. Abbiamo ascoltato di peggio. Hanno comunque delle pettinature da processo per direttissima.
Riparte la gara dei big con il 4° campione, Gianluca Grignani. Capello alla Fabrizio Corona, giacca stile imitazione taroccata di Matrix, il Grigna mostra la sua solita aria da provolone, provandoci pure con la Guaccero. La musica della sua canzone non è male, il testo ha qualcosa che non mi convince. Nel complesso, bentornato Gianluca! Ecco, no, vedi? Io e Peera st'anno siamo discordanti nelle canzoni. Sarà che Grignani pur avendo quasi 40 anni ne dimostra perennemente 20, sarà che il capello alla Fabrizio Corona ormai è inflazionatissimo (per fortuna che Baudo non può conciarsi così per ovvie ragioni di architettura di parrucchino), sarà la solita voce strozzata... a me questo me sta sulle palle, e la canzone nun me piace. Quanto è lunga? Per fortuna, vedendolo con l'avanti veloce, il tutto è indolore. Grigny, aridacce "ti raserò l'aiuola".
Terza nuova proposta in gara, Jacopo Troiani. Giovanissimo, vincitore del Festival di Castrocaro nel 2006, il diciassettenne che canta da quando aveva sei anni, tira fuori una voce di tutto rispetto. Peccato che la canzone abbia l'effetto di un lassativo. Avevo promesso a Peera di massacrare er moccioso e quanto è vero io sono di parola. Dunque, nel complesso (se escludiamo Little Tony), l'esibizione più brutta del festival. Sto piccoletto è magrissimo, canta da quando aveva sei anni (e si nutre solo d'aria a quanto pare), peccato che a 7 non abbia già smesso. Ha vinto Castrocaro nel 2006... dimmi gioia... eri in gara con i tipi della cover "The final countdown"? I tuoi avversari avevano un testo scritto da Malgioglio? No, perché non ci credo. Il mocciosetto é anche bruttino da vedere, ha delle dita che sembrano artigli, una capigliatura molto "Amici di sera" (tipo Alessandro Errico). La canzone parla, ad un certo punto, di "Notti d'amore". Abbello... ma a 17 anni, con quella faccia, ti aspettano tendiniti al polso ancora per un sacco di mesi!! "Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene / è l'unica esigenza che ho". Sai invece che ti direi io? "Ho bisogno di dirti che me stai sullo stomaco!! / l'esigenza che me fai venì me porta ar cesso"
Dopo il ragazzino, una veterana. Alla sua settima partecipazione, sale sul palco Mietta. Di nero vestita, l'ex trottolina amorosa du du da da da tira fuori una canzone che non mi dice granché. Dovrei riascoltarla però. Miettona non è malaccio, ma è vestita malissimo!! Indossa una sorta di scialle nero, lungo, che le fa da abito e la porta ad avere 20 chili in più. Dopo "Fare l'amore", proposta nel 2000, Mietta canta "Baciami adesso". Mi sorge una domanda: Mietta è ninfomane?
E veniamo alla quarta nuova proposta, Rosario Morisco. Il militare impegnato nelle missioni all'estero, presenta una canzone che ha scritto una notte quando stava a Kabul, "Signorsì". Con tutto il rispetto, la canzone non mi piace per niente. Il testo è abbastanza banale, ma apprezziamo l'impegno e la sensibilità del ragazzo sui problemi della popolazione civile.
E veniamo al momento più trash di tutta la serata, all'esibizione che stavamo aspettando e desiderando come si aspetta e si desidera un rutto dopo una consistente abbuffata. E' il momento della regina del trash sanremese, della donna che se je parli non solo de dietro, ma pure davanti, de lato, de quarto, de sopra o de sotto, sempre cor culo te risponne! La donna che te guarda e te se vorrebbe magnà, che nun le manna a dì e che mai nessuno è riuscito a contenere. Standing ovation per lei, LOREDANA BERTE'!! Si presenta sul palcoscenico vestita come solo lei può: abito di tulle bianco fino alle caviglie, coperto da un cappottone nero, scarpa nera con taccazzo, cappuccio in testa e occhiali da sole. Farfuglia qualcosa che solo lei capisce, durante il breve scambio di battute con i presentatori. Quando inizia a cantare, si capisce che se sta per incazzà! Fa cenno di abbassare il volume in cuffia e lo fa ovviamente nel suo stile... PLATEALMENTE!! ahahahah Stavo piegata in due dalle risate! Ma non finisce qui! Quando termina l'esibizione, riceve l'abbraccio di Baudo e inizia a parlare senza freno, dicendo frasi senza connessione logica... "Io per farmi così i capelli c'ho messo tre giorni" e ancora "A noi cantanti ce prendono a calci in culo!", per concludere con una rivelazione delle sue... l'imbottitura del cappuccio del suo cappotto l'ha fatta con un cuscino dell'albergo!! "Io questo l'ho cucito stanotte", dichiara mostrando l'opera d'arte compiuta. MI-TI-CA!! Il pubblico ed i presentatori se la ridono, ma Loredana ci regala altre perle. Dà un bacio sulle labbra a Baudo e, prima di uscire, gesticola così tanto che finisce per colpire Chiambretti nell'occhio con un pugno!! URAGANO BERTE'!!!! Incontenibile!!!!!!!!!!
Ahhahahahah ahahahahah ahhahah LOREDANONA FOREVVAAAARRR! Vestita indefinibilmente, in uno stile a metà tra Adso da Melk del "nome della rosa" e il cattivo di Star Wars, canta "Musica e parole", una canzone nel suo classico stile urlato. Incontrollabile quando è sul palco, Loredanona abbraccia chiunque, bacia Baudo, fa perdere un occhio a Chiambretti, manda affangù il direttore dell'albergo dove soggiorna e candidamente afferma di aver rubato il cuscino della sua stanza per farne una copertura al suo cappuccio da frate francescano. Farfuglia qualcosa di incomprensibile tra una frase e l'altra della sua canzone, si appiccica a Baudo dopo l'esibizione (che se la tiene ben stretta, onde evitare che faccia altri casini), poi parla di spalline, penne... boh. Io rido. Anarchica fino in fondooo!
A questo punto, dopo aver visto er mejo der mejo, ho ascoltato un po' Sanremo per radio. Il resto della puntata ve la racconteranno i nostri amici collaboratori. Lascio la parola a loro e ricordate... Sanremo è... TRASH!!
Cos'altro aggiungere? Che Sergio Cammariere, nonostante siano trascorsi "solo" 5 anni dalla sua ultima apaprizione festivaliera, risulta più vecchio di Pippo Caruso, mazz aò che cesso... Sergio Cammariere è un grande davvero, ma se la smettesse di assumere quell’espressione da “tanto voi siete degli ignoranti e non siete in grado di capire la mia musica e vengo a Sanremo solo perché c’ho il mutuo della casa da pagare” forse riuscirebbe a vendere più delle 39 copie dei suoi cd che vende di solito.
Interessante come un documentario sui parastinchi della nazionale afghana la marchetta di "Romeo e Giulietta", il musical di Riccardo Cocciante in giro per l'Italia proprio in questo periodo. Il cast ha una bassezza media di un metro e venti, Romeo incluso (vagamente somigliante a Frodo del Signore degli Anelli). In sintesi, una serata meno trash della prima... che però ha visto come culmine della monnezza l'eliminazione di "Ore ed ore" canzone apertamente saffica, cantata da Valeria Vaglio e l'approdo alla finale di venerdì, di quel moccioso de Jacopo Troiani. Ma de che aò?
Un’ultima cosa: ma quanto è stata pietosa la scena del Pippone nazionale che sbaciucchia Simon Le Bon?
Peera Williams Jean Claude Pupazzo Gnappo
(foto: repubblica.it)

Tra le perle trash della serata la sfilata dei dodici Pippi Baudi, con Chiambretti sul palco: una protesi posticcia sulla faccia e altezza da primati per dodici corpi prestati alla pagliacceria (un'idea kitschissima), con successiva (inquietante) uscita di Baudo da una botola lì accanto. Uuuuh... che beeello... si stava così bene senza di lui... Inutile, Pippo XIII prende possesso del palco dell'Ariston e non lo lascerà se non sabato notte.
Arriva L'aura, una delle poche promesse di questa squallida edizione del festival: frangione cubista (nel senso che mi sembra realizzato da Picasso), veste uno degli abiti più IMPROPONIBILI del pret-à-porter subcoreano (no perché ditemi che hanno confezionato qui quell'abito e io prendo il passaporto ed espatrio), con giacchetta stile TAIT scura (quindi maschile), un pantalone aderentissimo che mostra due gambe dai legamenti ALIENI (una forma pressappoco a "X" che non ha precedenti nella natura umana). A parte questo, la canzone sembra gradevole. Anche se dopo Meneguzzi risulterebbe piacevole persino vedere Baudo nudo.
Poi torniamo alla triste realtà con i rimasugli di Toto Cutugno, che canta una canzone a dir poco ORRENDA ("Un falco chiuso in gabbia") che tanto mi ricorda il melodico anni 80 tipico delle canzoni dei filmini di matrimonio. Capello sale e pepe, vestito come NEO di Matrix (molto dimagrito), Toto dismette i panni del cantautore nazionalpopolare e si propone come cantante romantico, ma il risultato è davanti agli occhi di tutti. Grasse risate!
Da segnalare Andrea Bonomo (canta "Anna"), primo caso di coming out live from Sanremo, uno dei "giovani" in gara ieri sera, che forte di un fisichetto e una faccina niente male (anche se un capello che mi sa tanto di riportino precoce... questo c'ha la fronte più spaziosa del padiglione auricolare del Berlusca, ce poi fà picnic), propone una canzone dedicata ALLA SUA MAMMA, argomento TIPICAMENTE GAY. E di certo le sue movenze gentili sul palco non smentiscono la mia tesi. Che questa canzone diventi un inno per le mamme dei froci di mezza Italia? Può essere... intanto a me piace, ha un sorrisino tenero tenero tenero. Insomma, con questa canzone si è dichiarato in eurovisione.
La Tatangelo. Una ragazza un perché. Gnocca è gnocca, nulla da dì. Ma è proprio per questo che ci si chiede come faccia a stare con un essere come Cici. Ma l'amore è amore e, a quanto pare, non è solo cieco... è pure sordo, rincoglionito e con qualche altro deficit. Ma sorvoliamo. Anna si presenta in versione strafiga. Vestita con eleganza, sfoggia un decolleté di tutto rispetto e, con quelle zinne belle in mostra, saluta il suo paese Sora e dedica la canzone al suo truccatore. Così inizia a cantare la marea di banalità scritte dal suo uomo. I violini strappalacrime, la sua interpretazione sofferta e una buona dose di stonatura inaspettata (perché la ragazza di voce ne ha, ma ieri ha fatto un po' cilecca), ci regalano un'immagine patetica del mondo omosessuale. Un misto di buonismo caritatevole adatto alla gente magnanima che accetta i gay e una buona dose di pietà, rappresentano questa orrenda canzone. Per tutto il tempo ho immaginato la faccia di Jean Claude, piegandomi in due dalle risate!!Lascio la parola alle mie colleghe, e ricordateve... perché Sanremo é trash! 
Intervenite e dite la vostra ;)
Si sa: Sanremo è Sanremo. Ed è proprio il festivalone che mi porta a ritornare su questi schermi.
Minchia Sabbry
Perché Sanremo è... trash!
categoria: TRASH MODERNO ovvero LORO SONO CONVINTI

Cari amici trashisti, mancano ormai poche ore all'inizio della maratona musicale televisiva più trash del nostro Bel Paese e noi del Regno del Trash siamo già impazienti di dar vita al salotto più pettegolo e criticone della rete delle reti! Come già vi accennava Jean Claude, la programmazione settimanale del nostro blog verrà letteralmente stravolta in virtù del Festival di Sanremo. Del resto, un evento così carico di munnezza merita di avere la nostra massima attenzione. Ma passiamo subito alle novità...
La prima riguarda sicuramente la conduzione... affidata a Pippo Baudo! E già qua ce sarebbe da piagne e da aprire una lunga parentesi su di lui, sul suo potenziale parrucchino, su chi ce l'ha mannata sta croce... ma, per ora, sorvoliamo.
Al fianco di Baudo ci sarà un comico che ormai fa le battute e ride da solo, ovvero Piero Chiambretti. I due saranno affiancati da due co-conduttrici, Bianca Guaccero e Andrea Osvart, tanto stangone quanto sconosciute al pubblico italiano. Chissà perché ho il sospetto che il loro ruolo si fermerà a quello di belle statuine decorative del palcoscenico dell'Ariston...
Ma la vera novità tra le novità sarà la mole di favolosi artisti che si esibirà in queste serate. Tra tutti spiccano i nomi nuovi di Toto Cutugno, Little Tony e Amedeo Minghi, personaggi imbarazzanti quali Anna Tatangelo e Paolo Meneguzzi e soprattutto la regina del trash sanremese... Loredana Berté! Da lei ci aspettiamo grandi cose... degne dei suoi indimenticabili siparietti a metà strada tra il wrestling verbale e una peperonata non digerita! Il tutto per la gioia di Feliciana. Della serie, Loredana facci sognare!!!!
La cosa che aspettiamo tutti insieme con ansia è sicuramente il Dopofestival, la cui conduzione sarà affidata ad Elio e le storie tese e, soprattutto, alla nostra amata Lucia Ocone. 'A Lucì, se ce leggi, sappi che noi te amiamooooooooooooooo!!
Detto questo, vi anticipo soltanto che sarà una settimana ricca di commenti: sulle canzoni, sul look dei protagonisti, sui momenti trash... e chi più ne ha più ne metta! Restate sintonizzati con Il Regno del Trash... e ne leggerete delle belle!! Per il momento... la parola alla musica!
Peera Williams

categoria: MI VERGOGNO PURE DI POSTARLA

categoria: TRASH IRONICO
Correva l'anno 1997. La premiata ditta Dandini-Guzzanti aveva dato alla luce l'ennesimo fantastico programma satirico dal bizzarro nome di "Pippo Chennedy Show". Fu subito un grandioso successo! La trasmissione ruotava attorno ai mitici Guzzanti - Sabina, Corrado e Caterina -, all'ironica presentazione della grande Serena Dandini e ad una galleria di personaggi ricca di divertenti tormentoni. La sigla iniziale non poteva essere da meno: una spassosissima parodia sulle boy band, tutta immagine e niente cervello né particolari doti canore. "Terra Terra" entrò immediatamente nei cuori di tutti i fans della trasmissione. Sono felice di riproporvela qui e di augurarvi con questo motivetto una buona domenica!
Peera Williams
coro: Tocca a Geppo!
Geppo: Appena mi sono girato mi sono innamorato di te. Tu sei bella, Geppo è molto bbello, basta!
coro: Vero amore!!!
Gianfranzo: Ciao, io sono Gianfranzo, sono il vuoto che c'è dentro di te. Se mi accosti l'orecchio alla bocca senti solo il mare.
coro: E basta!
Giuso: Magari prima tu vorresti parlarmi, e conoscere il Giuso che è in me. Ma non perdiamo tempo nel corteggiamento: stacci!
coro: Stacci!!!
coro: Siamo terra terra, terra terra Giuso è
terra terra, terra terra Sugo è
terra terra, terra te Gianfranzo è
terra terra, terra terra.
Sugo: Io sono Sugo e tutto quello che provo l'ha già detto Geppo per me. E' già un minuto che stiamo cantando e ancora non si è concluso.
coro: C'ha raggione!
Dado: La mia donna ideale sono io ma ho mezz'ora d'amore per te, yeh! Non abbiamo parlato abbastanza ma tanto...
coro: Basta solo un minuto ed abbiamo esaurito la conversazione.
coro: Terra terra, terra terra Sugo è
terra terra, terra terra Giuso è
terra terra, terra te Gianfranzo è
terra terra, terra terra.
categoria: LE NUOVE LEVE DEL TRASH
Allora, dato che qui io gestisco questo spazio come cavolo mi pare e piace, mi assumo tutte le responsabilità del caso e dico: MA CHI CE LI HA MANNATI A STI CAPPERO DE BIANCHI?
Oggi vedevo la puntata... DIOOOO che fastidio!
Allora, chi glielo spiega a quella MURATRICE di Roberta Bonanno che si crede Aretha Franklin che di simile c'ha solo i kili? Chi glielo spiega che ha un doppiomento che neanche il gabibbo, i capelli sporchi stile "olio d'oliva per il cuoio capelluto" ed simpatica come una pedata sullo stinco?
Roberta Bonanno, se mi stai leggendo, o chi per te, sappi che ti sopporto come le caccole del naso attaccate al baffo.
Ecco, l'ho detto. Ti farei fuori con la discografia dei Gazosa sparata nelle orecchie a 200 decibel.
Sarai pure brava, ma mi stai sul groppone. Sei più falsa delle meches de Solange. Che te parli? Che te urli, che te strilli? Perché fai la vittima? Non vedi che sei solo una camionista prestata al canto? Io le camioniste al massimo le sento ruttare. Ecco, da brava, finisci la pappa e riprenditi il TIR.
Giuseppe Salsetta, bello mio, ma quante porte in faccia devi avere prima di affermarti? Tra l'altro tutte ste porte almeno ti faranno smettere di ridere. No, perché sei esagerato. Oggi imitavi Marco che imitava te. Sei patetico Giuseppe lo sai? Sei una macchietta prestata ai gorgheggi. Al massimo ti verrebbero bene le canzoni di Tony Colombo. Ma sai quante ne devi passare prima di essere legittimato a comportarti da star? Ma sai che tra qualche mese nessuno di noi ti ricorderà più? Perché te la credi? La canzone più d'autore che hai cantato è stata di TIZIANO FERRO, non credi che forse è meglio che tu ti limiti al karaoke al pub dello "zozzone by night"?
Susy e Giulia, ovvero Miss Caponata e Miss ArancinoColRagù 2008, le due otri danzanti di quest'anno, sono ormai settimanalmente vessate dalla Celentano e, parallelamente, canonizzate da Garrison, che mai come quest'anno sta diventando meno credibile... che so, della candidatura di Flavia Vento a presidente del consiglio (vabbè che dopo er Berlusca....fateme sta zitti aò che semo in par condiccio), quindi direi che posso soprassedere....
Ci sarebbe anche Pasqualino da affossare, ma dato che su di lui ho già speso migliaia e migliaia di parole, oggi dico solo che non vedo l'ora che schiatti e che quel giorno che uscirà dal programma godrò come uno degli alcolisti anonimi in distilleria.
Ma vedi te se devo fare il sangue amaro per sto cappero de programma.
Bene, domenica scorsa è andato in scena uno dei momenti più trash dell'anno durante la puntata del serale. Il Truzzo Antonino è finalmente stato ELIMINATO, dopo che per tre settimane ha scaldato la sedia col culetto ballando tre secondi su nove ore di trasmissione (e questo basterebbe a farmi felice), ma la scena più bella ha avuto come protagonista il soldatino Marco Carta, leader dei blu nonché primo in classifica dalla notte dei tempi, storicamente la vittima preferita di quell'arpia arcigna strega malefica di Grazia deMichele.
Dopo due PESSIME esibizioni di "ti scatterò una foto", la prima di Giuseppe Salsetta (per i bianchi) che ovviamente rende la canzone una sceneggiata napoeltana con tutti i difetti del caso... roba da far sbiancare la buon'anima di Mario Merola. Applausi da Platinette che quest'anno è sopportabile come il cilicio della Binetti tra le gambe cicciute (è eccessivamente pro-bianco e per questo la deve pagare...) e ovviamente da Grazia De Michele, che ormai sogna un menage a trois con lei, Pasqualino Cessalino e Giuseppe (con Fabrizio Palma solo contemplativo), visibilmente avvampata e in procinto di menopausa.
Arriva il turno di Marco, che sicuramente non fa l'esibizione più bella della sua carriera ma che di certo non si rende fastidioso come quel microcefalo di Salsy... e giù polemiche: interviene Fabrizio Palma (che apre bocca solo in due casi: per ruttà e per affossare Marco) e ci fa capire che Marco è una chiavica. Platinette dice una marea di cazzate e non sa come uscire dal labirinto di monnezza nel quale s'è cacciata. Chiamano pure Beppe Vessicchio (direttore d'orchestra) per chiedere conferme di come e quanto Marco abbia stonato. Ho temuto che chiamassero pure Giuliano Ferrara che avrebbe proposto una moratoria per fermare le esibizoni domenicali di Marco e candidarsi alle prossime elezioni con
Il
MaVia, che non capisce in quel momento quanto Marcuccio sia disperato (piagne come EnzoPaolo Turchi di isolana memoria) e dice "CAPISCO
Ma gustatevi il filmato... con le imprecazioni rotte dal pianto di "saving Marco Carta".
E ricordateve, a stronzi: se votate bianchi che domani la passerina della Lecciso ve possa sfigurà la faccia!!!
Forza BLUUUUUUUUUUUUU!
Jean Claude
(nella fase del pre-mestruo)
SPAZIO SOCIALE
la rubrica socialmente impegnata del Regno del Trash
Fino al 2 marzo al Complesso del Vittoriano a Roma sarà possibile visitare la mostra di Emergency. L'iniziativa proposta nasce da un'idea del vignettista Vauro di raccogliere le storie e i disegni di alcuni bambini ricoverati nei centri di Emergency in Afganistan Cambogia, Iraq, Sierra Leone e Sudan.
Le testimonianze ed i disegni hanno ispirato artisti contemporanei, che li hanno reinterpretati a modo loro. Disegni, testimonianze e creazioni degli artisti, sono l'anima di questa mostra itinerante che farà tappa anche in altre città: Genova, Torino, Milano, Firenze, Venezia, Londra, Berlino, Parigi e New York, dove si concluderà con un'asta. Durante la mostra sarà anche possibile ascoltare i brani del cd "Canzoni per loro" e vedere alcuni estratti dal documentario dove i bambini raccontano le loro storie.
L'intero ricavato dell’asta delle opere e della vendita del cd "Canzoni per loro", i diritti d'autore e il 35% del prezzo di copertina del catalogo (prima edizione) saranno destinati alle attività di Emergency a favore delle vittime della guerra e della povertà.
Peera Williams

Le opere in mostra sono di: Carla Accardi, Daniel Buren, Enrico Castellani, Lara Favaretto, Lucio Fontana, Shay Frisch Peri, Paul Fryer, Massimiliano Fuksas, Kendell Geers, Nan Goldin, Mona Hatoum, Fabrice Hyber, Mike Kelley, Anselm Kiefer, Fausto Melotti, Pierre et Gilles, Rudolf Stingel, Pascale Marthine Tayou, Keith Tyson, Ben Vautier, Francesco Vezzosi.
Le musiche sono di: Jovanotti, Tetes de Bois, Morgan, Stefano Bollani, Roberto Angelini, Mauro Pagani, Carmen Consoli, Petra Magoni & Ferruccio Spinetti, Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Radiodervish, Gianmaria Testa, Franco Battiato, Ginevra Di Marco, Eugenio Bennato, Zucchero.
categoria: TRASH CASERECCIO
I tedeschi…che popolo meraviglioso…me ne convinco ogni giorno di più!
Perché? Ora ve lo spiego…
In Hofheim, ridente cittadina dell’Assia, vi è un ristorante un po’ particolare…
Il Café & Restaurant Waldgeist, che dal sito sembra gemellato col Café Russe di New York, ha una particolarità cui nemmanco l’ammericani hanno pensato…
Peculiarità di questo ristorante sono le porzioni un tantinello abbondanti…
Specialità della casa sono le Wiener Schnitzel (grosse quanto Vienna stessa), le super Wurst (che a me un tantinello inquietano) e gli Hamburger (questi un tantino più grossi di Amburgo stavolta). Comunque se non finite tutto non temete, per chi avesse una colonia di dobermann inferociti in giardino (o un cognato rompicazzo, fate vobis) sul tavolo trovate rotoli chilometrici di carta d’alluminio per portare gli avanzi a casa e rendere felici i suddetti dobermann o far fuori il suddetto cognato…
Per buttar giù tutto sto popò di roba ovviamente birra… ettolitri di birra. Sto esagerando? No, il boccale minimo è di
Ma questo non è niente…la punta di diamante di questo meraviglioso e pantagruelico ristorante è il “Bembel des Todes” (Il boccale del morto), ovvero 5, dico
Alla faccia delle teorie sulla compensazione, dico io! Se Freud fosse ancora vivo, tra una pippatina di coca e l’altra, avrebbe un gran da fare!!!!
emmetti
Oh, nostri adorati lettori,

